domenica, Marzo 8, 2026
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8 marzo, Non una di meno in 60 piazze. 48 ore di cortei e scioperi

AGI – Le mimose, gli spot, le attenzioni, qualche festa, ma poi i numeri raccontano un 8 marzo diverso, fatto di differenze, gap e vuoti ancora tutti da colmare. Ma se la percezione sociale osserva positivamente i cambiamenti in corso, i dati definiscono un quadro in cui il progresso, pur costante, procede a velocità ridotta rispetto ai partner europei. Secondo il Gender Equality Index 2025 dell’EIGE (Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere), l’Italia ha raggiunto un punteggio di 61,9 su 100, posizionandosi al 12° posto nell’Unione Europea. Sebbene il punteggio sia cresciuto di quasi 10 punti dal 2015, il Paese rimane al di sotto della media UE (70,2), evidenziando divari strutturali persistenti.

I dati ISTAT aggiornati al 2024-2025 indicano che il tasso di occupazione femminile si attesta intorno al 52,5%, contro il 70,4% maschile. Uno dei nodi critici è il part-time involontario, che coinvolge l’8,6% delle lavoratrici rispetto al 2,5% degli uomini.

Divari salariali e carico del lavoro di cura

Sul fronte salariale, il gender pay gap complessivo nel settore privato è stimato al 17%, ma tende ad ampliarsi significativamente con l’avanzare della carriera (superando il 30% nelle fasce apicali) a causa del cosiddetto “soffitto di cristallo“. Un fattore determinante rimane il carico del lavoro di cura: le donne dedicano in media 4 ore e 37 minuti al giorno a compiti domestici non retribuiti, a fronte dell’ora e 48 minuti degli uomini.

Interventi normativi per la parità di genere

Negli ultimi anni, il quadro normativo ha visto interventi mirati a ridurre queste disparità:
Certificazione della Parità di Genere: Introdotta per incentivare le imprese (tramite sgravi contributivi e premialità nei bandi pubblici) ad adottare politiche trasparenti su carriere e salari.
Trasparenza Salariale: In recepimento della direttiva UE, sono in fase di attuazione nuovi obblighi per le aziende con oltre 150 dipendenti, volti a rendere pubblici i livelli retributivi e colmare i divari ingiustificati.
Sostegno alla genitorialità: Il PNRR ha stanziato fondi per l’estensione dei servizi educativi per l’infanzia, con l’obiettivo di raggiungere una copertura del 50% per gli asili nido entro il 2026, riducendo l’ostacolo principale al rientro al lavoro delle madri.
Contrasto alla violenza: Il rafforzamento del “Codice Rosso” e l’adozione della prima Direttiva UE sulla lotta alla violenza contro le donne (2024) hanno potenziato le tutele giuridiche e i meccanismi di prevenzione.

Eventi e sciopero nazionale per l’8 e 9 marzo

In questo scenario si inseriscono le mobilitazioni e le istanze della società civile previste per le prossime giornate.

Una due giorni di iniziative, sit-in manifestazioni, cortei e gare podistiche per celebrare la Festa della donna tra domani, domenica 8 marzo, e lunedì 9 quando scatterà lo sciopero nazionale del settore pubblico e privato appoggiato dai Cobas, CGIL e altre sigle che coinvolgerà scuola, trasporti e sanità. Con lo slogan “le nostre vite valgono. Noi scioperiamo”, ‘Non una di meno‘ ha promosso un ‘weekend lungo’ tra domenica, con le mobilitazioni in 60 città in tutta Italia, e il lunedì di iniziative a sostegno dello sciopero transfemminista. Nel mirino ci sono le politiche del Governo sul contrasto alla violenza sessuale ed economica nei confronti delle donne e delle categorie più colpite dall’inflazione provocata dalla guerra con l’obiettivo di bloccare “con ogni mezzo” il DDL Bongiorno. I cortei denunceranno anche la guerra all’Iran, i bombardamenti sul Libano e il possibile uso delle basi in Italia da parte degli americani.

Le iniziative a Roma

A Roma il corteo di Una di Meno per l’8 marzo partirà alle 17 in piazza Ugo La Malfa, nei pressi del Circo Massimo, mentre lunedì l’appuntamento è alle 9,30 in piazzale Ostiense. Sempre nella Capitale, alle 19 di domenica alla Nuvola di Fuksas verrà aperta la mostra fotografica “Women for Women Against Violence” ideata dall’Associazione Consorzio Umanitas per affrontare le principali emergenze che colpiscono il mondo. Si tratta di 21 ritratti fotografici di grande formato raccontano storie vere di donne che hanno vissuto la violenza o il tumore al seno femminile: la violenza di genere e il tumore al seno.

Manifestazioni a Milano, Genova e Napoli

A Milano per l’8 marzo si terrà una manifestazione alle 15 in Piazza Duca d’Aosta e lunedì alle 9,30 un corteo studentesco a sostegno dello sciopero partirà da Largo Cairoli. A Genova il corteo partirà lunedì alle 18 di lunedì da via Fanti d’Italia per arrivare a piazza Matteotti. A Napoli la partenza è fissata alle 15 da Porta Capuana.

Dettagli e disagi dello sciopero

Lo sciopero di lunedì potrebbe causare disagi. Sul fronte dei trasporti l’agitazione è supportata da Slai-Cobas e la durata prevista è di 24 ore. Saranno garantiti i servizi minimi e le fasce di garanzia, che variano di città in città. Per quanto riguarda la scuola è invece la CGIL ad aver proclamato una giornata di astensione dal lavoro per il personale degli istituti scolastici, università, ricerca, formazione professionale e scuole non statali. Nella stessa giornata incroceranno le braccia lavoratrici e lavoratori del terziario, turismo e servizi, fa sapere la Filcams CGIL nazionale. Nella sanità pubblica lo sciopero interesserà infermieri, operatori sociosanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e altre figure del comparto sanitario, oltre alla dirigenza medica, sanitaria e veterinaria e al personale tecnico, professionale e amministrativo.

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