AGI – Se non sarà arginato, il presidente russo Vladimir Putin, dopo aver invaso l’Ucraina nel 2022, “si sposterà senza dubbio sulla Moldavia e forse anche sulla Romania”. A lanciare l’allarme è Emmanuel Macron in un’intervista rilasciata a diversi giornali (La Tribune Dimanche, Le JDD, Le Parisien e Ouest-France). Il possibile “disimpegno” degli Stati Uniti dall’Ucraina “non è nel loro interesse”, ha affermato il presidente francese, perché “ciò che gli Stati Uniti hanno fatto negli ultimi tre anni è del tutto in linea con la loro tradizione diplomatica e militare”. Se Washington accettasse di “firmare un cessate il fuoco senza alcuna garanzia di sicurezza per l’Ucraina”, allora la sua “capacità di deterrenza geostrategica nei confronti di Russia, Cina e altri svanirebbe lo stesso giorno”, ha sostenuto.
Dopo lo scontro alla Casa Bianca, Macron ha detto di aver invitato Trump e Zelensky “alla calma”. “Penso che, al di là della rabbia, tutti abbiano bisogno di tornare alla calma, al rispetto e al riconoscimento, affinché si possa andare avanti concretamente, perché la posta in gioco è troppo importante”, ha dichiarato il presidente francese. Secondo l’Eliseo, già venerdì sera avrebbe parlato con ciascuno dei suoi omologhi ucraini e americani. Macron ha poi avuto colloqui con il primo ministro britannico Keir Starmer, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il segretario generale della Nato Mark Rutte per preparare il vertice che domenica riunirà a Londra circa 15 leader europei per riaffermare il sostegno a Kiev, nonché il vertice straordinario dell’UE sulla difesa del 6 marzo.



