AGI – Il braccio di ferro tra i due giganti continua. Come preannunciato dal presidente Donald Trump, gli Stati Uniti imporranno da domani alla Cina dazi del 104%. Lo ha reso noto la Casa Bianca a Fox News. È la reazione a Pechino, ‘colpevole’ di non aver voluto rimuovere i dazi già imposti sul made in Usa dopo le nuove misure tariffarie applicate da Washington lo scorso 2 aprile.
Reazione di Wall Street
Inutile dire che le parole del presidente Trump hanno avuto una ricaduta su Wall Street, che pure in avvio di seduta aveva registrato importanti guadagni. E invece il New York Stock Exchange ha chiuso con i principali indici tutti in rosso. Peggior risultato quello del Nasdaq, arrivato a -2,15% mentre l’S&P500 è sceso a -1,47% e il Dow Jones a -0,84%.
Risposta della Cina
In giornata c’era stata una dura risposta della Cina contro la politica commerciale degli USA, il più grande partner commerciale di Pechino. “La politica macroeconomica della Cina quest’anno tiene pienamente conto di varie incertezze e ha una riserva sufficiente di strumenti politici – aveva detto il premier Li Qiang alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante una telefonata di cui ha dato conto l’agenzia di stampa statale Xinhua -. La Cina può proteggersi completamente dagli influenze esterne avverse ed è pienamente fiduciosa di mantenere uno sviluppo economico sostenibile e sano”.
Canada, al via domani più 25% sulle auto Usa
Il Canada applicherà da mercoledì 9 aprile gli annunciati dazi del 25% sulle importazioni di alcuni veicoli americani. Lo ha reso noto il ministro delle Finanze Francois-Philippe Champagne. Il primo ministro canadese Mark Carney aveva comunicato la decisione il 3 aprile, poche ore dopo l’entrata in vigore dei dazi americani su tutti i veicoli importati. “Il Canada continua a rispondere con forza a tutti i dazi ingiustificati e irragionevoli”, ha detto Champagne. La misura riguarderà circa il 10% dei veicoli in arrivo dagli Stati Uniti.



