venerdì, Agosto 29, 2025
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Dietrofront: l’Italia ritira la candidatura per gli Europei femminili di calcio nel 2029

AGI – L’Italia ha ritirato la propria candidatura per ospitare gli Europei femminili di calcio nel 2029. Lo ha reso noto l’Uefa spiegando che alla scadenza fissata per il 28 agosto sono arrivate solo quattro fascicoli di offerta, quelli della candidatura congiunta di Danimarca e Svezia e altri tre da Germania, Polonia e Portogallo

Dopo il successo dell’Europeo dello scorso luglio in Svizzera, con 29 delle 31 partite esaurite e un record di 657.300 spettatori, la UEFA sceglierà la nazione ospitante del prossimo Campionato Europeo il 3 dicembre.

La Germania, che ha ospitato l’ultimo Europeo maschile nel 2024 e che ha perso contro il Brasile nella corsa al Mondiale femminile del 2027, è una nazione di peso e, inoltre, domina nettamente il record del torneo, con otto titoli. La UEFA aveva autorizzato un massimo di due nazioni a competere insieme, a condizione che fossero confinanti, e aveva richiesto almeno uno stadio da 50.000 posti e almeno tre stadi da 30.000 posti per ospitare la competizione.

Per ora, l’organismo europeo mantiene le dimensioni del torneo a 16 squadre, come ha fatto dal 2017, senza seguire la corsa al gigantismo lanciata dalla FIFA per i Mondiali maschili (48 squadre dal 2026) e femminili (48 squadre dal 2031). L’ampliamento delle finali, in particolare per le competizioni maschili, ha portato a una riduzione della complessità e a un aumento dei costi, con conseguente calo delle offerte, con la selezione sistematica solo dei candidati più competitivi (Euro 2028 e 2032 e Mondiali 2030 e 2034).

Rimanendo di dimensioni più ridotte e con spese per la sicurezza significativamente inferiori, le competizioni femminili rimangono per il momento molto combattute, almeno a livello europeo, con i Mondiali del 2031 e del 2035 apparentemente destinati rispettivamente agli Stati Uniti e al Regno Unito.

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