AGI – La procura di Parigi ha esteso la sua indagine su X includendo l’intelligenza artificiale Grok, che tre ministri e due parlamentari hanno accusato di aver generato e diffuso falsi video sessualmente espliciti, “in particolare quelli con minori“. Lo ha reso noto la Procura.
I politici interessati hanno denunciato la diffusione di “deepfake“, ovvero falsi video sessualmente espliciti distribuiti sulla piattaforma X da Grok, senza il consenso delle persone raffigurate nei video. L’indagine su X è aperta da luglio, in seguito a denunce contro il social network e i suoi dirigenti, accusati di aver manipolato l’algoritmo della piattaforma a fini di ingerenza straniera.
Le conseguenze legali e le denunce
“Il reato di creazione di immagini sessualmente esplicite di una persona senza il suo consenso è punibile con due anni di reclusione e una multa di 60 mila euro“, ha ribadito la procura, confermando un articolo pubblicato da Politico. Il deputato macronista Eric Bothorel e il deputato socialista Arthur Delaporte hanno presentato in giornata una denuncia al tribunale, portando all’ampliamento dell’indagine.
L’intervento dei politici e i contenuti illegali
Anche i ministri Roland Lescure, Anne Le Henanff e Aurore Bergé hanno annunciato di aver segnalato “contenuti palesemente illegali” al pubblico ministero, chiedendone la “rimozione immediata“. “Negli ultimi giorni, l’intelligenza artificiale Grok ha consentito la generazione e la diffusione di contenuti sessisti e sessuali, in particolare sotto forma di video deepfake, prendendo di mira individui senza il loro consenso”, hanno spiegato. Hanno indicato che il governo aveva segnalato il problema anche alla piattaforma Pharos, creata per la segnalazione di contenuti illeciti.
Il ruolo delle autorità e la protezione dell’infanzia
Anche Arcom, l’autorità di regolamentazione per la comunicazione audiovisiva e digitale, è stata informata “in merito a possibili violazioni da parte di X dei suoi obblighi ai sensi del Digital services act“, il regolamento europeo sui servizi digitali. In merito a X, l’Alta commissaria per l’Infanzia, Sarah El-Hairy si è dichiarata “scandalizzata dalle richieste rivolte a Grok di spogliare ragazze e donne” e ha incoraggiato gli utenti di Internet a segnalare i contenuti a Pharos.



