martedì, Gennaio 13, 2026
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Dalla “rapina” allo “zucchero filato”, tutte le parole chiave del Festival di Sanremo

AGI – La “rapina” apre la serie. Poi segue lo “zucchero filato” e c’è “l’amarena”. Fino al “coraggio” misto “agonia”. Non manca “la musa” e rimane in bilico un enigmatico “raposo”… Senza sorprese (salvo poche eccezioni) l’amalgama della grande torta canora made in Italy rimane l’amore declinato in passionetormento o serenità.

Le parole chiave del Festival 

30 big in gara a Sanremo ‘confessano’ le parole chiave delle canzoni che porteranno all’Ariston. Sfondo blu. In giacca o in jeans. Tatuati o già in vestito da sera. Con le treccine o i capelli laccati.

I cantanti parlano un minuto davanti alle telecamere. E rivelano così un altro tassello ‘spoiler’ sul Festival, tra sorrisi e sguardi nascosti dagli occhiali da sole per nascondere (forse) il crescendo di “adreni-ansia” (per dirla come Sal Da Vinci) man mano che si avvicina il debutto o il ritorno sul palco più famoso d’Italia.

Divertimento e pressioni 

Le mini interviste degli artisti sono state pubblicate oggi sui social ufficiali di Sanremo e su RaiPlay. Così tra nomi importanti e star emergenti il proposito rimane uno: “divertirsi”, dicono quasi all’unisono. Ma se gli italiani come sostiene Carlo Conti vivono il festival come “una partita della Nazionale” la pressione di un intero popolo di ascoltatori in veste di ‘commissari tecnici’ si inizia a far sentire.

Spoiler e canzoni 

Stampatello, pennarello nero e lavagna bianca, Tommaso Paradiso scrive “DAVVERO” per descrivere “I romantici”, “una delle canzoni più sincere che abbia mai scritto”. 

CITOFONARE” è lo spoiler di Michele Bravi (nulla a che fare con l’intemerata di Salvini nel 2020 a Bologna) per la sua “Prima o poi”, un “monologo sul senso di sentirsi fuori posto”.

AGONIA” la parola del debuttante Chiello per “Ti penso sempre”, la canzone “meno storta” del suo repertorio, ammette. 

Serena Brancale traccia “TEMPO” per “Qui come me”, una “lettera alla persona più importante della mia vita”.

La ‘penna’ Fulminacci è atteso alla prova del pubblico dopo il debutto nell’edizione segnata dalla pandemia. “SANREMI” è il suo spoiler per “Stupida sfortuna”.

Impertinente e ‘sfacciata’ vuole apparire Ditonellapiaga con il pungente “Che fastidio” raffigurato sulla lavagnetta con “MATTA”.

In nero si presenta la coppia Fedez Masini. “Un male necessario” giocato sul “PASSATO”. “Anche per Nietzsche il male necessario fa parte dell’esistenza umana”, sostengono.

Più colorato è Leo Gassman che sfodera “PACE” come emblema del brano “Naturale”, un “grido di amore” e un invito ad andare oltre alle apparenze.

In quota urban ma con un accenno al cantautorato si pone Sayf. Per l’italo-tunisino in scena con “Tu mi piaci tanto”, la parola è “TENCO”.

Porta un bilancio della sua vita “con gratitudine” la “Magica favola” di Arisa che dopo alcuni anni di assenza torna sul palco che l’ha consacrata. “ROMANTICO DISORDINE”, sussurra.

Tra entusiasmo e paura ma senza scaramanzia la “FIGURACCIA” mostrata sulla lavagnetta dal giovanissimo Tredici Pietro, al debutto con “Uomo che cade”.

E suona proprio come “Per sempre sì” il “PROMETTO” spoilerato da Sal Da Vinci che torna a Sanremo 17 anni dopo la sua prima volta.

Un lungo silenzio discografico di Raf (10 anni dall’ultimo album) è pronto a interrompersi: “Ora e per sempre” con “EMPATIA” perché “mi sento più maturo. Ora voglio divertirmi”. 

Girl power condito con una dose di femminismo per le cinque ragazze in rosso del Festival. Sono le Bambole di pezza, “Resta con me” anche nella “TEMPESTA”, questa la loro parola chiave

Ermal Meta racconta con “Stella Stellina” la storia di una bambina vista dagli occhi di uno sconosciuto. Per il polistrumentista è “PRIMAVERA”.

Dread biondi e giacca arancione, Samurai Jay scrive “FEELING”, come quello che il rapper napoletano conta di trovare nel debutto all’Ariston con “Ossessione”.

I “SENSI” hanno invece ispirato Malika Ayane che torna con la sesta partecipazione. “Il messaggio è scegliere tra una moltitudine e andare dritti verso quello che si desidera”, spiega.

LUCE” per Luché uno dei punti di riferimento della Napoli rap. “Labirinto” parla dei pensieri ossessivi, dice alla telecamera di Sanremo forte di un palmares da 35 dischi di platino.

Molti in più rispetto a un pur ambizioso Nayt che con il suo “Prima che” ambisce infatti ai “POSTERI”. 

Elettra Lamborghini, in rosso abbagliante, si dice “molto più tranquilla” rispetto al Sanremo 2020. E con “Voilà” spoilera uno dei termini simbolo  della canzone: “AMARENA”.

Le parole? “Io le lavoro con il martello e con la lima”, per questo hoi scelto “CANTIERE”, un omaggio a Carlo Conti? Scherza così J-Ax alla prova da solista sul palco con “Italia Starter Pack”, ovvero, “il pacchetto base” che serve per vivere in Italia.

Tre parole ma non certo una premonizione per Enrico Nigiotti in scena con “Ogni volta che non so volare”: “TOCCO IL FONDO”.

Metafora ‘criminale’ invece per la coppia cantautoriale (anche nella vita) Maria Antonietta e Colombre. Una “RAPINA” per prendersi “La felicità e basta”, come il titolo della loro canzone.

Il ‘veterano’ Francesco Renga si gusta invece con “CORAGGIO”, “un cambio importante nella mia vita non solo artistica”. Un approccio introspettivo, racconta, con il brano “Il meglio di me”.

Porta in scena un sogno Patty Pravo con “Opera”. “Tutti siamo delle opere d’arte uniche”, dice. Per la Divina la parola spoiler non poteva che essere “MUSA”.

Dalla scuola di Maria De Filippi arrivano LDA e AKA 7even che portano “Poesie clandestine”. Cantano un amore “CARNALE” immaginato durante un “falò di confronto” scherzano evocando il programma Temptation Island

Eddie Brock al debutto con “Avvoltoi” segna sulla lavagnetta “SPOGLIARE” per descrivere un “amore struggente”.

Atteso ritorno per Levante con “Sei tu”. “Chi ho messo 38 anni per essere più centrata. Arrivo serena”. Il vocabolo spoiler è “PELLE”.

“Ai Ai”, il brano di Dargen D’Amico è ispirato alla biodiversità. Ma rimane enigmatico. Come il termine scelto: “RAPOSO”.

Seconda partecipazione, infine,  per Mara Sattei che si ispira alla dolcezza dello “ZUCCHERO FILATO” ed esprime soddisfazione per il brano scritto di suo pugno “Le cose che non sai di me”.

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