AGI – Roma si tinge di HBO. Il The Space Moderno, nel cuore della Capitale, si è trasformato per una sera in un grande set internazionale, allestito a festa per il lancio ufficiale di HBO Max in Italia. Un evento che ha richiamato il meglio della serialità globale e nazionale, con un red carpet affollato di volti noti.
Abbiamo seguito l’evento sul tappeto rosso dove, oltre alle star internazionali di ‘A Knight of Seven Kingdoms’, hanno sfilato anche i protagonisti delle produzioni italiane più attese che debutteranno sulla piattaforma streaming.
Marco Bellocchio e il debutto in streaming
Tra questi Marco Bellocchio, regista di ‘Portobello’, che racconta all’AGI il debutto in streaming: “Relativamente alla mia età sono emozionato, però se avessi vent’anni sarei più emozionato. Però sono contento, è diverso per un film da una serie, però c’è sempre un’attesa di come verrà accolto, qui c’è il mistero, noi siamo abituati alla Rai, c’è il mistero degli spettatori, degli abbonati”.
Bellocchio riflette anche sul momento che sta attraversando il cinema: “Il cinema è sempre più in un angolo, è chiaro, però io credo con molto buon senso che dobbiamo cercare di fare però dei bei film, che poi trovano la loro strada, di qua, di là, insomma, e si salvano, solo la qualità ci può salvare”.
E sull’importanza dei finanziamenti pubblici non nasconde l’amarezza: “Sì è importante, però chiedetelo ai politici che hanno bloccato, che stanno bloccando tutto”.
Fabrizio Gifuni: l’emozione di interpretare enzo tortora
Grande emozione anche per Fabrizio Gifuni, protagonista proprio della serie diretta da Bellocchio nei panni di Enzo Tortora: “Sì, guarda, è stato per me, ma per tutti noi, tanto lavoro, cinque mesi di riprese, un anno di preparazione, quindi quando tutto questo poi vede la luce è sempre un momento di grande emozione, è stato un lavoro molto complesso, entusiasmante dal punto di vista artistico, perché tornare a lavorare per la quarta volta con Marco Bellocchio, oltre al valore di raccontare una storia così importante, per me è stata una cosa magnifica, quindi a questo punto aspetto soltanto il momento della messa in onda, il 20 febbraio, sarà la prima serie italiana che debutta su HBO e quindi siamo molto felici”. E precisa, con un sorriso: “È vero non andremo in onda ma in streaming, ma io sono ancora un uomo del Novecento”.
Gifuni sottolinea poi il valore profondo del racconto: “Il valore è una storia che non ha tempo, così come non hanno tempo i rapporti di ciascun essere umano con la giustizia, è una pagina dolorosissima, non soltanto di un macroscopico errore giudiziario e di una vicenda umana terribile, ma anche una vicenda con tanti riflessi sulla storia italiana, quindi ci voleva un grande regista come Marco Bellocchio per poterla raccontare in tutta la sua complessità”.
Maria Esposito: dar voce a Melania Rea
Sul red carpet anche Maria Esposito, che interpreta Melania Rea in una serie tv tra le più attese sul delitto del 18 aprile del 2011 quando Carmela Rea, detta Melania, veniva uccisa dal marito Salvatore Parolisi. Il delitto di Folignano (Ascoli Piceno) è diventato uno dei fatti di cronaca nera più importanti degli ultimi 20 anni in Italia. “Sono veramente molto emozionata e molto felice e grata di dar voce a Melania e attraverso lei e a tutte le donne che purtroppo hanno vissuto questa bruttissima realtà”.
L’attrice racconta il lavoro sul personaggio: “Sto lavorando sodo e ci sto mettendo veramente tutta me stessa per raccontare e interpretare la vicenda nel migliore dei modi”.
E spiega cosa l’ha guidata nell’interpretazione: “Diciamo che già il fatto di essere donna è già una grande ispirazione e poi purtroppo questa è una realtà che al giorno d’oggi, come dire, si sente e si vive tutti i giorni, quindi purtroppo mi sono ispirata a fatti veramente accaduti”.



