domenica, Gennaio 18, 2026
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Tutte le novità più interessanti viste al Ces di Las Vegas

AGI – Al CES 2026 di Las Vegas l’intelligenza artificiale prova a uscire definitivamente dalla dimensione “demo” per diventare infrastruttura quotidiana: in casa, al lavoro, in mobilità e perfino nei data center.

Non è solo una questione di nuovi gadget, ma di ecosistemi che parlano tra loro, assistenti “agenti” che coordinano azioni tra dispositivi e una corsa alla potenza (anche energetica) che sposta il baricentro dall’hardware puro all’orchestrazione software.

Un’edizione che la stessa CTA, l’associazione che organizza l’evento, ha raccontato come quella del passaggio “dalla teoria all’applicazione pratica” della tecnologia nella vita di tutti i giorni.

La smart home diventa un sistema (se i brand collaborano)

Il tema dell’interoperabilità è stato uno dei fili conduttori più evidenti: meno “case vetrina” e più tentativi di far funzionare davvero i pezzi, insieme. Samsung ha aperto i suoi Tech Forum puntando proprio sull’idea di “ecosistemi aperti” come base per una home AI affidabile: quando i dispositivi arrivano da marchi diversi, l’IA può essere utile solo se gli steccati saltano. Al centro, la promessa di routine più semplici, maggiore sicurezza e risparmi misurabili, anche attraverso partnership trasversali. 

In parallelo, il quadro raccontato dai media specializzati conferma che la partita si gioca su standard e compatibilità: dal supporto Matter che si allarga a nuove categorie, fino a serrature, termostati, lampade e hub pensati per unire protocolli diversi. 

LG e la “Zero Labor Home”: robot e IA che fanno, non solo che rispondono

Se Samsung insiste sull’ecosistema, LG prova a mettere in scena l’IA “in azione”: una strategia che, nelle intenzioni, porta l’intelligenza artificiale fuori dallo schermo e la fa interagire con dispositivi, spazi e servizi. Il simbolo è LG CLOiD, robot domestico pensato per muoversi in casa e aiutare nei compiti quotidiani dentro la visione “Zero Labor Home”, dove le incombenze vengono delegate a un sistema coordinato di elettrodomestici. 

Sul fronte display, LG riporta anche il “Wallpaper” con l’OLED evo W6: profilo sottilissimo (9 mm) e focus su installazione pulita e connettività wireless per ridurre cavi e ingombri. 

 

 

Schermi sempre più grandi, ma con l’IA nel motore

La guerra dell’home entertainment non si ferma: Samsung ha mostrato al CES il suo primo Micro RGB da 130 pollici, con un pacchetto di elaborazione IA dedicato (Micro RGB AI Engine Pro e funzioni di potenziamento colore e HDR) e un’impostazione “da galleria”, dove il televisore diventa elemento d’arredo.

 

 

TCL, dal canto suo, ha puntato sui progressi della famiglia Mini LED con la nuova linea SQD-Mini LED e numeri da record (fino a 20.000 zone di dimming e picchi di 10.000 nit sul modello di punta), spingendo anche su personalizzazione e integrazione con assistenti e servizi.

Il PC si reinventa: potenza locale per far girare l’IA 

Uno dei messaggi più ricorrenti tra gli stand è che l’IA non deve per forza vivere sempre nel cloud: cresce l’attenzione alle NPU e al calcolo locale, per ragioni di latenza, privacy e costi.

HP ha portato a Las Vegas la sua narrativa sul “future of work” con nuovi AI PC e un obiettivo chiaro: far girare più applicazioni di intelligenza artificiale in parallelo grazie a NPU sempre più potenti (fino a 85 TOPS su alcune piattaforme), oltre a funzioni di gestione IT e una novità curiosa: l’integrazione di Microsoft Copilot su dispositivi Office Print, per riassumere, tradurre e organizzare documenti direttamente dalla stampante.

 

Dall’assistente “personale” all’assistente “ambientale”: Lenovo e l’era degli agenti

Il salto di qualità che molte aziende provano a vendere è quello degli assistenti capaci di “fare cose” e non solo rispondere. Lenovo lo ha messo in chiaro con Qira, descritta come un livello di “ambient intelligence” che attraversa PC, smartphone (Motorola) e wearable, coordinando azioni tra dispositivi e servizi. Accanto, la spinta sull’inferenza: server ThinkSystem/ThinkEdge ottimizzati per portare l’IA vicino ai dati, dal data center all’edge industriale. 

AR, robot companion e mobilità: l’IA segue l’utente

In mezzo ai grandi nomi, anche TCL ha provato a ritagliarsi spazio fuori dal televisore: occhiali AR RayNeo con funzioni sempre più “hands-free” e un “Robot Companion” modulare pensato per interazione e controllo domestico.

La mobilità resta una frontiera calda: LG parla di continuità tra casa, auto e spazi commerciali, mentre Lenovo lega l’IA anche a sport e intrattenimento, con partnership che puntano su esperienze più immersive.

Il sottotesto: energia e infrastrutture contano quanto i device

Dietro la vetrina, cresce il peso della “filiera” dell’AI: raffreddamento, efficienza, gestione dei consumi. Non a caso LG ha inserito tra le priorità anche soluzioni HVAC ad alta efficienza per data center IA.  E i roundup internazionali del post-fiera confermano che, tra chip, server e prodotti “strani”, l’IA è ormai il collante che unisce quasi ogni annuncio. 

In sintesi, dal CES 2026 esce un messaggio piuttosto netto: la prossima ondata non sarà determinata da un singolo dispositivo “wow”, ma da quanto bene i sistemi sapranno integrarsi, proteggere i dati e trasformare l’IA in benefici concreti. La tecnologia, per convincere davvero, dovrà “sparire” dentro routine fluide: quando tutto funziona, e non quando tutto brilla. 

 

 

 

 

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