lunedì, Febbraio 2, 2026
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Trump rifiuta l’invito di Macron per il G7 a Parigi sulla Groenlandia

AGI – Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rifiutato l’invito di Macron per una riunione del G7 a Parigi.
Poi, parlando a tutto campo durante la conferenza stampa fiume alla Casa Bianca, in occasione del primo anno del suo secondo mandato, ha liquidato lo scontro con il suo omologo francese Emmanuel Macron, dicendo “Emmanuel non resterà lì ancora a lungo, è un mio amico, è una brava persona, mi piace Macron ma non resterà ancora per molto”. Il riferimento è al fatto che nel 2027 scadrà l’ultimo mandato del leader francese. 

Sulla Groenlandia troveremo una soluzione buona per Usa e Nato 

Sulla Groenlandia “troveremo qualcosa per cui la Nato sarà felice e gli Usa saranno felici”, ha sottlineato il presidente americano  aggiungendo che quando parlerà con i groenlandesi “saranno contenti” del piano di annessione. 

Subito dopo ha risposto con un enigmatico “lo scoprirete” alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto fino a che punto sia pronto a spingersi per avere la Groenlandia. 

Macron e Starmer mi piacciono e mi trattano bene 

Macron e Starmer? “No, non ho parlato con loro, ma penso di andare molto d’accordo con loro. Voglio dire, mi trattano sempre bene. Diventano un po’ bruschi quando non ci sono, ma quando ci sono mi trattano molto bene. E, sai, mi piacciono entrambi”, ha detto Trump, sul suo rapporto con il Presidente francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro britannico, Keir Starmer, sempre per quanto riguarda la Groenlandia.

Mostrate la foto degli immigrati arrestati dall’Ice 

All’inizio della conferenza Trump, ha mostrato ai giornalisti le foto di alcuni immigrati arrestati nei raid dell’Ice, presentandoli come tra “i criminali più pericolosi al mondo”. L’obiettivo è allentare le polemiche che riguardano gli agenti dell’immigrazione, accusati di compiere abusi anche a spese dei cittadini americani.  

Può succedere che l’Ice faccia errori 

“Può succedere che l’Ice faccia errori”, ha detto il presidente Usa, senza esplicitamente citare il caso dell’omicidio di Renee Good a Minneapolis.

“La donna che è stata uccisa è un dramma io capisco entrambe le parti” ha detto sostenendo che a Minneapolis siano entrati in azione agitatori pagati. “C’era un’altra donna gridava ‘vergogna, vergogna, vergogna’. Questa era una professionista, non era una persona normale”. “Solo in Minnesota abbiamo 10mila criminali”, ha detto nella sua conferenza stampa per il primo anno del suo secondo mandato.

Gli Stati Uniti “hanno la migliore economia nella storia del nostro Paese”, rivendica il tycoon davanti a telecamere e giornalisti alla Casa Bianca. 

La pressione sulla Corte suprema per i dazi 

Trump inoltre è tornato a mettere pressione sulla Corte Suprema, attesa dal pronunciarsi sulla legittimità dei dazi, dichiarando che “non siamo mai stati bene come adesso” e che la conferma dei dazi sarà importante per la “sicurezza nazionale”. 

La stoccata sul Nobel per la pace 

Maria Machado mi ha detto che non merita” il Premio Nobel per la pace. Lo afferma il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che nella conferenza stampa per il primo anno del suo secondo mandato ribadisce di avere “fermato otto guerre“.    Per Trump il Premio Nobel per la pace “è controllato dalla Norvegia”.

Avrei dovuto avere il Premio Nobel per ogni guerra che ho concluso“, ha ripetuto. “Nessuno mi dica che la Norvegia non controlla il premio Nobel” per la Pace, “è in Norvegia”, ha aggiunto il Presidente. “Per questo ho questo rispetto per Maria. Mi ha detto, non merito il Nobel”, ha affermato sempre in riferimento alla leader dell’opposizione venezuelana, Maria Machado.

Senza dazi finiremo ‘mangiati’ dalla Cina 

Se rimuovessero i dazi, la Cina ci mangerebbe“, è un altro passaggio della conferenza fiume del presidente americano secondo cui  Trump i dazi fanno bene all’economia statunitense. 

Il ‘golfo di Trump’ 

 Il presidente statunitense Donald Trump ha detto che voleva chiamare il Golfo del Messico, ribattezzato Golfo d’America, “Golfo Trump”. “Alla fine ho deciso di no, sto scherzando”, ha detto ai giornalisti per evitare di essere preso sul serio. Il presidente, ha ricordato qualche giornalista sui social, aveva fatto la stessa battuta anche sul Kennedy Center, quando aveva detto che avrebbe voluto chiamarlo Trump Center, cosa che poi è avvenuta.

L’Onu non all’altezza del suo potenziale 

 Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha criticato l’Onu, rispondendo alla domanda se il Board of Peace per Gaza potrebbe sostituirla. “L’Onu semplicemente non è stata molto utile, io sono un grande sostenitore del potenziale dell’Onu ma non è mai stata all’altezza del suo potenziale”, ha detto. 

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