giovedì, Gennaio 29, 2026
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Micaela Ramazzotti: “Il Giorno della Memoria si deve celebrare sempre”

AGI – “La memoria non si ricorda solo il 27 gennaio, ma si ricorda sempre, ogni giorno, l’importanza di ricordare le ingiustizie, di non alimentare l’odio e di dare valore ai sentimenti”. In un’intervista all’AGI Micaela Ramazzotti parla del Giorno della Memoria e dell’importanza di ricordare gli orrori del passato per non ripeterli.

Il 29 gennaio esce ‘Elena del ghetto’ di Stefano Casertano dove l’attrice romana interpreta interpretare il personaggio di Elena di Porto, una donna considerata instabile mentalmente che cercò invano di salvare gli ebrei dal rastrellamento del 16 ottobre 1943?

La sfida dell’interpretazione di un personaggio anticonformista

“Tutti i personaggi che interpreti ti mettono alla prova – spiega l’attrice – perché in qualche modo devi riconoscere e portare qualcosa di te dentro quel personaggio per restituirlo intero e vero. In questo caso, il personaggio di Elena è forte, a tratti scomodo, ma libero e anticonformista. Lei è una donna di grande indipendenza, nata già centrata e con un grande senso dell’amore verso gli altri, verso il prossimo”.

‘Elena del ghetto’: la lotta contro l’indifferenza

“Lei non era indifferente. Elena aveva la voglia di andare in giro a far alzare lo sguardo a tutti, a uscire dalla paura dell’epoca e del periodo storico, cercando di difendere i più deboli – ricorda – lei odiava le ingiustizie e voleva far capire a tutti che non potevano esistere. Andava a svegliare il ghetto, a svegliare le persone, responsabilizzandole sulle conseguenze delle loro azioni”.

Internamento, confino e resilienza

“Lei purtroppo è stata internata a Santa Maria della Pietà ed è stata al confino tantissime volte – aggiunge – però ritornava sempre con la stessa faccia tosta di colei che voleva comunque svegliare gli altri, aprire gli occhi e far aprire gli occhi alle persone”.

 

 

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