giovedì, Febbraio 26, 2026
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Sanremo 2026, i look della seconda serata: i promossi e i bocciati

AGI – Se la prima serata è servita a prendere le misure a proposito di look, la seconda serata di Sanremo 2026 ha alzato l’asticella (e, in alcuni casi, ha fatto inciampare i protagonisti). Tra omaggi storici, derive “leather” e qualche scivolone di stile, ecco chi ha brillato e chi meno.

I promossi: quando la classe non è acqua ma stile

Achille Lauro – Voto 10 Lauro ha capito tutto. Mentre gli altri cercano di essere “di moda”, lui è lo spettacolo. In un total white firmato Dolce & Gabbana, con tre cambi d’abito millimetrici, ha incantato l’Ariston. Il completo bianco con blazer strutturato e quel tocco dandy dei gioielli Damiani lo consacra icona assoluta di questa edizione. Impeccabile, etereo, divino.

 

 

Levante – Voto 9 Una visione. In un tubino color acquamarina di Giorgio Armani ricoperto di cristalli, Levante ha portato sul palco una freschezza editoriale che mancava. Una “sirena moderna” che non ha bisogno di gridare per farsi notare. Eleganza pura con un pizzico di attitude rock che non guasta mai.

 

Patty Pravo – Voto 8.5 La Divina è tornata e ha dato lezioni di stile a tutti. In un lungo abito di velluto rosso (Simone Folco), ha dimostrato che la regalità non si compra. Un’aura mistica, quasi da sacerdotessa, che ha illuminato la scena. Il velluto aggiungeva quella profondità che solo una leggenda come lei può permettersi.

Ditonellapiaga – Voto: 9 Iconica e massimalista. Ha osato con tulle, balze e volumi, riuscendo nell’impresa di non risultare eccessiva. È il glamour che diverte, quello che ci aspettiamo da Sanremo.

I bocciati: errori fatali e “già visto”

Laura Pausini – Voto: 5 Ci piange il cuore, ma lo styling della co-conduttrice è stato un ottovolante pericoloso. Se l’omaggio a Giorgio Armani era doveroso e sulla carta perfetto, la realizzazione della seconda serata ha lasciato a desiderare. Il cappotto-vestaglia di velluto nero con decori oro (Emporio Armani) è apparso pesante, quasi punitivo sulle proporzioni. Pausini ha bisogno di luce, non di essere inghiottita dal tessuto.

Elettra Lamborghini – Voto 4 Confusione pura. Un abito couture silver di Tony Ward che voleva essere “bold” ma è risultato solo caotico. Tra trasparenze, spalline scultoree e strascico, l’effetto finale è stato un “troppo di tutto” che non valorizzava l’artista. A volte, meno è decisamente meglio.

 

 

J-Ax – Voto 5 Il mood “sceriffo country” con cappello da cowboy e bolo tie poteva funzionare per un video clip, ma sul palco dell’Ariston è sembrato un costume di scena fuori tempo massimo. Coerente con il brano, certo, ma visivamente un pugno nell’occhio.

LDA & Aka 7even – Voto 5.5 Il “leather-core” ha stancato. Trench e bomber in pelle color cioccolato e bordeaux, dopo i look gemelli della prima serata, l’effetto “divisa” comincia a diventare noioso. Manca il guizzo, manca la sorpresa.

Menzione speciale: i “Nì”

Fedez & Marco Masini – Voto 6 Un total black d’ordinanza (Jil Sander per Fedez). Corretti, minimali, ma forse un po’ troppo “safe” per un palco che chiede coraggio.

 

 

Tommaso Paradiso – Voto 5.5 Sarebbe stato un 7 pieno se non fosse per quella t-shirt bianca che spuntava da sotto la camicia. Un dettaglio che ha rovinato un completo Emporio Armani altrimenti perfetto.

 

 

 

 

 ​ Read More 

​ 

VIRGO FUND

PRIMO PIANO