domenica, Marzo 1, 2026
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Ucciso Khamenei, chi guida adesso l’Iran? Ancora esplosioni a Teheran, ad Abu Dhabi, in Ba…

AGI – L’Ayatollah Ali Khamenei è morto nell’attacco di Usa e Israele all’Iran, c’è anche la conferma della tv di Stato della Repubblica Islamica. Ma gli attacchi contro la Repubblica Islamica proseguono: anche oggi sono state bombardate decine di obiettivi in tutto il Paese, con esplosioni riportate a Teheran, ma anche Qom, Isfahan, Karaj e Kermanshah. Le forze israeliane hanno reso noto che nelle sole prime fasi della campagna aerea congiunta Usa e Israele contro l’Iran, i jet israeliani hanno lasciato cadere circa 1.200 munizioni e le forze statunitensi hanno lanciato circa 1.050 attacchi contro obiettivi iraniani. L’iran a sua volta risponde con lancio di razzi e droni. Ma, una volta eliminato l’Ayatollah (morto assieme alla figlia, al genero e alla nipote), chi guida adesso il Paese?

Consiglio ad interim guiderà l’Iran

Fino a quando non sarà scelto un nuovo leader supremo, a guidare l’Iran sarà il Consiglio ad interim con il presidente Massoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholamhossein Ejei e un giurista dei Pasdaran guideranno il Paese nel periodo di transizione dopo la morte di Ali Khamenei. Lo ha riferito un portavoce del Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione, a quanto riportano i media iraniani.

In base alla Costituzione, sarà l’Assemblea degli esperti a eleggere la nuova leadership. Ali Larijani ha annunciato che il processo di transizione inizia già oggi. “Presto sarà formato un consiglio di leadership ad interim. Il presidente, il capo della magistratura e un giurista del Consiglio dei Guardiani assumeranno la responsabilità fino all’elezione del prossimo leader”, ha spiegato Larijani, capo del consiglio supremo di Sicurezza nazionale e fidato consigliere di Khamenei. “Questo consiglio sarà istituito il prima possibile. Stiamo lavorando per formarlo già oggi,” ha detto in un’intervista trasmessa dalla TV statale.

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, parlando ad Aljazeera, ha detto che la nuova Guida suprema dell’Iran, dopo l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei, “sarà scelta tra uno o due giorni”. 

Larijani minaccia vendetta e unità nazionale

Ali Larijani, capo del Consiglio supremo di Sicurezza nazionale, ha avvertito che non saranno tollerati tentativi di dividere gli iraniani, dopo l’uccisione della guida suprema Ali Khamenei. “I gruppi che cercano di dividere l’Iran devono sapere che non lo tollereremo”, ha dichiarato in un’intervista trasmessa dalla televisione di Stato nella quale ha invitato gli iraniani a unirsi. Ali Larijani, capo del Consiglio supremo di Sicurezza nazionale iraniana, ha anche minacciato vendetta per l’attacco di Israele e Stati Uniti in cui è morta la guida suprema Ali Khamenei. “L’America e il regime sionista hanno bruciato i cuori della nazione iraniana. Noi bruciamo i loro cuori…”, ha scritto su X. Ali Larijani, si rivolge poi “ai Paesi della regione” spiegando: “non siamo intenzionati ad aggredirvi. Tuttavia, quando le basi presenti nei vostri paesi vengono usate contro di noi, e quando gli Stati Uniti conducono operazioni nella regione basandosi su queste forze, allora noi prenderemo di mira quelle basi. Perché queste basi non sono del suolo di quei paesi, ma sono suolo americano”. 

La diretta 

– Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato che le sue forze hanno colpito una nave iraniana all’inizio dell’operazione militare contro l’Iran. La corvetta classe Jamaran “sta attualmente affondando sul fondo del Golfo di Oman presso il molo di Chahbahar”, ha affermato il Centcom, riferendosi a una località nell’Iran meridionale. 

– L’Aeronautica israeliana ha iniziato una nuova ondata di raid sul centro di Teheran. Lo riferisce l’Esercito di Israele.

– Almeno 148 persone sono state uccise e altre 95 sono rimaste ferite nell’attacco aereo su una scuola femminile a Minab, nell’Iran meridionale. Lo ha dichiarato il procuratore di Minab, Ebrahim Taheri, all’agenzia di stampa iraniana Mizan. Nel frattempo, il portavoce militare israeliano, il tenente colonnello Nadav Shoshani, ha dichiarato ai giornalisti di “non essere al momento a conoscenza di alcun attacco aereo americano o israeliano in quella località”. 

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rimane nella sua residenza privata di Mar-a-Lago, in Florida, per monitorare l’evolversi del conflitto con l’Iran. L’amministrazione Usa ha allestito un centro di crisi presso il complesso, dove Trump trascorre solitamente i weekend, per monitorare l’Operazione “Epic Fury”, il nome che il Pentagono ha dato all’operazione lanciata sabato con l’obiettivo di rovesciare il regime iraniano. Trump, che dovrebbe rientrare a Washington stasera, verrà informato sugli ultimi sviluppi dal suo team per la sicurezza nazionale, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Difesa Pete Hegseth. Sta anche monitorando potenziali minacce all’interno degli Stati Uniti, dopo che l’Fbi ha alzato il livello di allerta a causa del rischio di attacchi di ritorsione per l’intervento in Iran. 

Tre militari statunitensi sono stati uccisi in azione e cinque sono rimasti gravemente feriti nell’ambito dell’Operazione Epic Fury. Lo riporta il Comando centrale dell’esercito americano. “Molti altri hanno riportato lievi ferite da schegge e commozioni cerebrali e sono in procinto di tornare in servizio. Le principali operazioni di combattimento continuano e il nostro intervento è in corso. La situazione è in continua evoluzione, quindi, per rispetto delle famiglie, non forniremo ulteriori informazioni, comprese le identità dei nostri caduti, fino a 24 ore dopo la notifica ai familiari più prossimi”, precisa il Comando. 

Almeno 150 petroliere, incluse navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto (Gnl), hanno gettato l’ancora nelle acque aperte del Golfo oltre lo Stretto di Hormuz. E’ quanto riporta Al Jazeera, spiegando che “le petroliere sono raggruppate in acque aperte al largo delle coste dei principali produttori di petrolio e Gnl del Golfo, tra cui Iraq, Arabia Saudita e Qatar”. “Solo poche ore fa – scrive Al Jazeera – una petroliera è stata colpita al largo della costa dell’Oman, segnalando una chiara escalation del conflitto e uno spostamento degli obiettivi da strutture puramente militari a risorse energetiche”. 

La Russia condanna “con forza” la pratica degli omicidi politici e della “caccia” ai leader di Stati sovrani, che contraddice i principi fondamentali delle relazioni tra Stati, ha dichiarato il ministero degli Esteri russo commentando la morte del leader iraniano Ali Khamenei. “La Federazione russa condanna con fermezza e coerenza la pratica degli omicidi politici e della ‘caccia’ ai leader di Stati sovrani, che contraddice i principi fondamentali delle relazioni tra Stati e viola gravemente il diritto internazionale”, ha affermato il ministero in una nota, come riporta Ria Novosti. 

Il Pentagono si è avvalso dell’intelligenza artificiale Claude, sviluppata da Anthropic, per analisi di intelligence, individuazione degli obiettivi e simulazioni di combattimento durante l’operazione militare condotta in Iran poche ore dopo che il presidente americano, Donald Trump, aveva ordinato a tutte le agenzie federali di abbandonare l’utilizzo della piattaforma, accusata di rappresentare un rischio per la sicurezza. Lo riporta il Wall Street Journal.
Nonostante il divieto, tuttavia, il Comando centrale degli Stati Uniti avrebbe continuato a servirsi dello strumento, già integrato nei flussi operativi militari in Medio Oriente, segno della sua profonda penetrazione nelle infrastrutture di difesa. L’utilizzo sarebbe avvenuto nel regime del periodo di transizione di sei mesi che scatta dalla rescissione del contratto.
L’azienda aveva rifiutato di concedere accesso illimitato ai propri sistemi per operazioni considerate ‘legali’ dai protocolli militari, mantenendo salvaguardie contro applicazioni di sorveglianza interna e capacità di attacco autonomo senza autorizzazione umana. In risposta, la leadership del dipartimento della Difesa aveva classificato la tecnologia come rischio per la catena di approvvigionamento e annunciato un piano di transizione per eliminarla dalle infrastrutture militari. Claude era stato integrato nei sistemi attraverso partnership con appaltatori della difesa e fornitori cloud e, secondo fonti citate dal Journal, era già stato impiegato in operazioni precedenti ad alto profilo.

Mosca ha avvertito che il blocco delle spedizioni nello Stretto di Hormuz potrebbe portare a un significativo squilibrio nei mercati globali del petrolio e del gas. “Secondo le ultime informazioni, le spedizioni nello Stretto di Hormuz sono state interrotte. Ciò potrebbe portare a un blocco delle esportazioni di idrocarburi dalla regione e creare un significativo squilibrio nei mercati globali del petrolio e del gas”, si legge in una nota del ministero degli Esteri russo rilanciata da Ria Novosti. 

– Spazi aerei chiusi in Medio Oriente e migliaia di voli cancellati in quello che si prospetta come un incubo senza precedenti il trasporto aereo mondiale. Con l’improvvisa escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, molti Paesi della regione – tra cui Iran, Iraq, Israele, Giordania, Qatar, Siria, Kuwait e Bahrain – hanno chiuso il proprio spazio aereo ai voli civili. Anche gli Emirati Arabi Uniti hanno imposto una chiusura parziale e temporanea. I tre principali hub del traffico aereo internazionale (Dubai, Doha e Abu Dhabi) hanno sospeso le operazioni, con l’aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo per passeggeri internazionali, che ha subito danni colpito da missili e droni in un attacco ritorsivo iraniano. Secondo i dati forniti da Flightradar24, oltre 3.400 voli sono stati cancellati solo nella giornata di oggi in sette dei principali aeroporti della regione. Alcuni media internazionali riportano numeri complessivi superiori ai 5.000 voli se si considerano le cancellazioni globali a catena.

– “Siamo entrati in una nuova fase delle operazioni e attaccheremo il nemico via terra, via mare e via aria”. Lo afferma in una dichiarazione ad Aljazeera un leader dei pasdaran iraniani che ha poi annunciato che l’Iran ha lanciato quattro missili balistici contro la portaerei americana Uss Abraham Lincoln. . 

– “Non abbiamo intenzione di chiudere lo Stretto di Hormuz al momento, né piani per fare alcunché che ne interrompa la navigazione in questa fase”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniani, Abbas Araghchi che poi ha aggiunto: “Sappiamo che i Paesi del Golfo sono arrabbiati per i nostri attacchi ma devono sapere che questa è una guerra che ci è stata imposta”. 

Il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, ha annunciato che “sono iniziati” i lavori del Consiglio direttivo, di cui lo stesso fa parte; l’organismo è preposto, secondo la Costituzione, a guidare ad interim il Paese dopo l’uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei. 

L’ex presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, è rimasto ucciso nei raid statunitensi e israeliani su Teheran. Lo riporta l’agenzia iraniana Ilna e alcuni media israeliani. “Il capo del nono e del decimo governo iraniano è stato ucciso in un attacco del regime sionista e degli Stati Uniti nel distretto di Narmak a Teheran”, scrive l’agenzia Ilna. In Iran, il presidente è il capo del governo. Le autorità ufficiali e l’ufficio dell’ex leader non hanno ancora confermato la morte di Ahmadinejad, presidente dell’Iran dal 2005 al 2013. 

– Il gigante dello shipping Maersk ha interrotto tutti i movimenti delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce Bloomberg. 

Tre persone sono state uccise e altre 58 ferite negli Emirati Arabi Uniti da quando l’Iran ha avviato la sua campagna di ritorsione nel Golfo in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani, hanno dichiarato le autorità. Gli Emirati Arabi Uniti hanno rilevato 165 missili balistici, distruggendone 152, e intercettato due missili da crociera, ha dichiarato il ministero della Difesa. In totale, “sono stati rilevati 541 droni iraniani, 506 dei quali sono stati intercettati e distrutti”, ha aggiunto il ministero in una nota.  

– L’Iran ha lanciato finora più di 370 missili e quasi mille droni sugli Stati del Golfo. Lo riportano i media arabi. 

Gli Stati del Golfo terranno una riunione in videoconferenza questa sera per discutere di una “risposta unitaria” al secondo giorno di attacchi di Teheran nel Golfo, in rappresaglia per l’attacco israelo-americano. “Si tratterà di una riunione online dei ministri degli Esteri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Kuwait, Oman, Qatar e Bahrein) a causa della chiusura degli aeroporti”, ha dichiarato all’Afp un diplomatico del Golfo. Le discussioni si concentreranno sugli “attacchi iraniani contro gli stati del Golfo e sul coordinamento per una risposta unitaria”, ha aggiunto.

– E’ di 9 morti, 23 feriti e 20 dispersi il bilancio aggiornato del raid iraniano su Beit Shemesh, vicino a Gerusalemme. Lo riferiscono i soccorsi israeliani. 

– Lo Stretto di Hormuz è chiuso e nessuna nave può attraversarlo. Questa mattina la petroliera Skylight è stata colpita da un missile iraniano al largo dell’Oman ed è in fiamme all’ingresso dello stretto.

– Diverse persone sono rimaste ferite nell’attacco iraniano a Beit Shemesh, vicino a Gerusalemme. A quanto riporta il Times of Israel, una bambina è in gravi condizioni.

– L’hotel Crown Plaza di Manama, in Bahrein, è stato colpito da un missile iraniano. Lo riportano diversi media della regione, con le foto dell’hotel semi-distrutto. Vi sarebbero diversi feriti.

– Le forze israeliane hanno annunciato di aver distrutto due aerei da combattimento F-4 e F-5 che erano pronti per il decollo all’aeroporto di Tabriz, nell’Iran occidentale. I raid aerei sono stati effettuati per “infliggere un duro colpo alle attività dell’aeronautica militare iraniana e per ampliare i danni ai sistemi di difesa del regime“, si legge in una nota.

– La Cina ha condannato “fermamente” l’uccisione della Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, negli attacchi di Israele e Stati Uniti.In un comunicato, il ministero degli Esteri ha sottolineato che si tratta di “una grave violazione della sovranità e della sicurezza dell’Iran” che “ha calpestato degli scopi e dei principi della Carta delle Nazioni Unite e delle norme fondamentali delle relazioni internazionali“.Pechino ha chiesto una “cessazione immediata delle azioni militari“.

“L’attacco e l’uccisione della Guida Suprema dell’Iran costituiscono una grave violazione della sovranità e della sicurezza dell’Iran. Calpestano gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e le norme fondamentali delle relazioni internazionali“, si legge nel comunicato. “La Cina si oppone fermamente e condanna fermamente tale atto”, prosegue la nota.”Chiediamo l’immediata cessazione delle operazioni militari, l’interruzione di un’ulteriore escalation della situazione di tensione e uno sforzo congiunto per mantenere la pace e la stabilità in Medio Oriente e nel mondo in generale”, è l’appello di Pechino.

– La Francia non può che “accogliere con favore” la morte della Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, durante i bombardamenti statunitensi e israeliani sull’Iran perché era “un dittatore sanguinario“, ha dichiarato della portavoce del governo francese Maud Bregeon.”Khamenei era un dittatore sanguinario che opprimeva il suo popolo, umiliava donne, giovani e minoranze, ed è ancora responsabile della morte di migliaia di civili nel suo Paese e nella regione. Non possiamo quindi che accogliere con favore la sua scomparsa”, ha dichiarato. 

– Il presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato un messaggio di condoglianze all’omologo iraniano, Massoud Pezeshkian, per la morte della Guida Suprema, Ali Khamenei, e di alcuni membri della sua famiglia, in quello che ha definito un “assassinio cinico“. “Vi prego di accettare le mie più sentite condoglianze per l’assassinio della Guida Suprema della Repubblica Islamica dell’Iran Seyed Ali Khamenei e dei suoi familiari, commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale“, si legge nella nota del Cremlino in cui riporta il contenuto del messaggio.

Nel suo messaggio di condoglianze per la morte della Guida Suprema dell’Iran, Putin ha osservato che in Russia “l’ayatollah Ali Khamenei sarà ricordato come un eccezionale statista che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo di relazioni amichevoli tra Russia e Iran, elevandole al livello di un partenariato strategico globale“. 

– Gli Emirati Arabi Uniti non escludono una risposta all’Iran in seguito alle ondate di missili dirette verso il proprio territorio. A chiarirlo è stata la ministra di Stato Reem Al-Hashimy, in un’intervista alla Cnn.”Siamo pronti a difenderci. Speriamo che non si arrivi a tanto, ma non resteremo a guardare mentre continuiamo a essere vittime di una tale raffica di attacchi illegittimi e ingiustificati“, ha detto.Il governo ha diramato ieri una nota in cui si riserva “il diritto a rispondere agli attacchi subiti“, che costituiscono “una palese violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale“.La Difesa emiratina ha specificato che la contraerea ha intercettato con successo “un elevato numero” di attacchi, ma le schegge cadute in un’area residenziale di Abu Dhabi hanno provocato alcuni danni materiali e la morte di una persona di nazionalità asiatica e il ferimento di almeno altre due.

– Una nuova ondata di missili iraniani ha seminato il panico e causato feriti in diversi paesi del Golfo. Questa mattina il Centro Nazionale per le Comunicazioni del Bahrein ha annunciato di avere intercettato “missili balistici iraniani ostili e droni“.Ad Abu Dhabi una donna e suo figlio sono rimasti feriti quando dei detriti provenienti da un drone abbattuto hanno colpito la facciata di un edificio residenziale nel complesso delle Etihad Towers. Lo riferisce l’Ufficio Media della città. I due hanno riportato ferite lievi.

L’incidente più grave in Qatar, dove nella notte sedici persone sono rimaste ferite da schegge di missili sono cadute in diverse località del Paese a seguito di una raffica di missili iraniani che, secondo il governo di Doha sono stati intercettati dai suoi sistemi di difesa aerea.Il brigadiere Abdullah Khalifa Al-Muftah, responsabile delle relazioni pubbliche al ministero dell’Interno del Qatar, ha dichiarato in un intervento televisivo che 66 missili sono stati lanciati contro il Qatar e che le autorità hanno ricevuto 114 segnalazioni di caduta di schegge in tutto il territorio nazionale. Ha aggiunto che solo una delle persone ferite versa in gravi condizioni.

– In un messaggio in farsi, il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è rivolto al popolo iraniano preannunciando attacchi a “migliaia di obiettivi” legati al regime iraniano. Il premier ha sollecitato gli iraniani a “non perdere questa opportunità” di “scendere in piazza” e “rovesciare il regime del terrore“. Ora, ha assicurato, “l’aiuto che volevate è arrivato”.

– Un missile o un drone iraniano hanno colpito un edificio che ospita funzionari americani a Dubai. Lo riporta la televisione israeliana che mostra l’immagine del palazzo in fiamme. In un messaggio in farsi, il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è rivolto al popolo iraniano preannunciando attacchi a “migliaia di obiettivi” legati al regime iraniano. Il premier ha sollecitato gli iraniani a “non perdere questa opportunità” di “scendere in piazza” e “rovesciare il regime del terrore“. Ora, ha assicurato, “l’aiuto che volevate è arrivato”.

– Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che vendicare l’uccisione della Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, negli attacchi degli Stati Uniti e di Israele è “un diritto e un obbligo” per Teheran. “La Repubblica islamica dell’Iran considera suo legittimo dovere e diritto vendicare gli autori e gli ideatori di questo crimine storico“, ha affermato Pezeshkian in una dichiarazione diffusa dalla tv di Stato.

– Per la prima volte dall’inizio dell’operazione ‘ruggito del leone‘, l’Idf sta colpendo obiettivi “appartenenti al regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran“. Lo ha riferito la stessa Idf sui social media.”L’aviazione israeliana, guidata dall’intelligence dell’Idf, ha avviato una serie di attacchi contro obiettivi appartenenti al regime terroristico iraniano a Teheran“, si legge.

– Nelle prime ore di domenica mattina, esplosioni sono state udite a Gerusalemme dove la contraerea è entrata in azione per bloccare la nuova ondata di missili dall’Iran. Dopo il suono iniziale delle sirene, l’allarme è cessato. I media israeliani rendono noto che l’attacco non ha provocato danni rilevanti. La polizia ha ricevuto segnalazioni di frammenti di missili e intercettori caduti nell’area di Gerusalemme, in Cisgiordania schegge di missile hanno provocato una fuga di gas causata dalla caduta di schegge in Cisgiordania.Il Comando del Fronte Interno dell’Idf ha avvisato la popolazione che può lasciare rifugi antiaereo, con la precauzione di restare comunque nelle vicinanze.

 

 

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