AGI – “Non ho mai pensato di lasciare. Ho 80 anni e canto”. Parola di Riccardo Cocciante, cantautore e compositore di fama internazionale che venti anni dopo l’ultimo disco, torna con un nuovo album di inediti dal titolo “Ho vent’anni con te“. Un racconto musicale che esalta il modo di sentirsi vivi attraverso l’amore e la musica. L’album è stato anticipato dall’omonimo singolo ed è in uscita il 13 marzo.
Tanto tempo è passato ma, come ha spiegato l’artista, la voglia di fare musica non è mai mancata: “Non ho mai pensato di lasciare la canzone – ha chiarito l’artista – anche Notre Dame de Paris (l’opera da lui realizzata e nota in tutto il mondo) sono canzoni. Cosa è successo in questi 21 anni? Semplicemente, ho lavorato su altro, su Notre Dame che è uscito in tanti paesi, in altre lingue e siccome i cantanti li scelgo io e insegno loro anche il modo di esecuzione, il tempo passa. E piano piano siamo arrivati qui. E poi – ha aggiunto – ho scritto canzoni in questo tempo. Questo disco infatti, è il risultato di diversi anni di canzoni composte. È una sorta di raccolta in fondo…”
“Ho vent’anni con te” è una sintesi emotiva degli ottant’anni di esperienze, dove vita e amore restano temi centrali, evocati attraverso ballate malinconiche, atmosfere musicali suggestive e metafore poetiche e simboliche. Il disco parla del tempo e di come l’essere umano lo attraversa, lo subisce e, a volte, riesce a ingannarlo. Il testamento artistico di Cocciante, risiede nella sua stessa vita, raccontata attraverso le allegorie descritte nei suoi brani. Il punto di vista è quello di una maturità consapevole, che non rinnega il passato ma lo abita, lo rilegge e lo trasforma in esperienza.
“Questo è un disco speciale – ha detto ancora Cocciante – ho 80 anni e di solito ci si ferma. Invece, ho voglia di fare ancora. È un disco composto da canzoni fatte qua e là che a un certo punto, volevo far sentire. Il filo conduttore è nel tempo che passa inesorabilmente, ma io accetto tutto, compreso il fatto di essere limitato dal tempo. Il segreto della mia longevità artistica? Ho cercato sempre di fare quello che amavo, di non entrare negli ingranaggi del commerciale, di essere sempre fuori dal contesto della moda. Ho cercato di non essere mai di moda, con pezzi improbabili. ‘Bella senz’anima‘ ha rotto gli schemi, e proprio ‘Margherita‘ che all’epoca in cui uscì era improbabile, invece ebbe successo e quello, era un momento molto politico per la musica italiana“.
La musica dei giovani e Sanremo
E a proposito di mode, inevitabile chiedere a Cocciante cosa pensa della musica proposta dai giovani di oggi: “Alcuni di loro sono molto bravi, un paio di loro li seguo molto. Si vede subito quando un giovane non viene buttato sul palco ma ha qualcosa dietro di sé e ha sostanza… Se devo dare un consiglio – ha detto – ai giovani raccomando: usate di più la musica vera di quella riprodotta artificialmente. E fate la gavetta. È un momento essenziale di apprendimento che oggi manca. Si va subito nello stadio senza passare per periodi di formazione. Alcuni cantanti lo fanno, ma la maggior parte dei cantanti oggi, sono lanciati sul palco senza avere esperienza. Sanremo? Mi sembra che ci sia voglia di tornare indietro. C’è stato un eccesso di rap. Non sono nostalgico ma mi sembra che i gusti del pubblico vadano verso le forme più classiche“.
Riflessioni sul tempo e l’eternità
Ancora una riflessione sul tempo che passa: “Dobbiamo invecchiare – ha affermato – è il nostro destino. Mi consola sapere che l’eternità è una noia infinita. A un certo punto bisogna finire ma noi artisti abbiamo la fortuna di poter continuare a rimanere nella mente delle persone”.
L’impatto di Notre Dame de Paris
Notre Dame de Paris: “Grazie a lei, mi riconoscono non solo come cantautore ma anche come autore e compositore – ha detto ancora Cocciante – quest’opera ha segnato un momento molto importante per la mia carriera. E preciso che questo disco non è influenzato da Notre Dame. Al contrario, il disco è influenzato dalla vita. Sono canzoni corte. Suonate con grandi musicisti. Il docufilm su di me? Non amo guardarmi. Mi fa piacere però che le persone mi abbiano detto che è bello”.
Dettagli sull’album “Ho vent’anni con te”
“Ho vent’anni con te” contiene 12 tracce e si apre con l’omonimo brano, scritto da Riccardo Cocciante con Luc Plamondon e Pasquale Panella, focus track dell’album.
Progetti per gli 80 anni e tour
In occasione degli 80 anni, Riccardo Cocciante celebra la sua straordinaria carriera con diversi progetti artistici: oltre al nuovo album di inediti c’è il docufilm “Il mio nome è Riccardo Cocciante” andato in onda il 4 marzo in prima serata su Rai1 e un attesissimo tour da solista “Io Riccardo Cocciante nel 2026” e, a quasi 25 anni dalla prima messa in scena italiana, dal 26 febbraio è tornata nei teatri d’Italia l’opera popolare moderna Notre Dame De Paris, andata in scena per la prima volta in Italia nel 2002. Riccardo Cocciante darà il via al suo tour sabato 20 giugno da Pordenone, attraversando l’Italia e concludere il 12 settembre al Sferisterio di Macerata.



