giovedì, Marzo 12, 2026
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Rubano farmaci oncologici in ospedale nel Reggino

AGI – C’è un danno che supera il valore contabile delle fiale sottratte e che colpisce direttamente la continuità terapeutica di chi lotta contro le patologie più gravi. Il furto sistematico di medicinali salvavita presso l’ospedale “Tiberio Evoli” non è stato soltanto un reato contro il patrimonio pubblico, ma un attacco alla sicurezza dei protocolli di cura. Ogni fiala biologica o chemioterapica rimossa illegalmente dai frigoriferi della farmacia ospedaliera rappresenta, di fatto, un trattamento negato o ritardato per un paziente oncologico.

Proprio su questo scenario si è concentrata l’azione dei Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, che all’alba di oggi hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura della Repubblica. I destinatari del provvedimento sono soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di furto aggravato di farmaci oncologici, chemioterapici e biologici ad alto costo sottratti dalla farmacia ospedaliera dell’Ospedale ‘Tiberio Evoli’ di Melito Porto Salvo.

Il bilancio economico e operativo

L’entità del saccheggio è imponente. Le indagini hanno permesso di quantificare la perdita per il servizio sanitario regionale in una cifra che scuote i bilanci della sanità pubblica: Valore: oltre 1,2 milioni di euro. Non si è trattato di una razzia isolata, ma di un’erosione costante delle scorte, mirata a colpire molecole sofisticate che richiedono procedure di conservazione rigorose e che vantano un mercato nero estremamente lucroso, data l’altissima domanda e il costo proibitivo dei canali legali.

L’attività investigativa

L’attività dell’Arma ha permesso di ricostruire il modus operandi dei responsabili, che agivano all’interno di una delle strutture sanitarie più delicate della provincia reggina. L’operazione rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo e coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

Le indagini e i prossimi passi

Il lavoro degli inquirenti si è concentrato per mesi sul monitoraggio dei flussi dei medicinali, incrociando i dati degli ordini con le giacenze effettive e analizzando i varchi di sicurezza della farmacia ospedaliera. Il coordinamento della Procura reggina ha permesso di chiudere il cerchio attorno ai presunti autori del furto, interrompendo una filiera criminale che speculava sulla necessità dei farmaci biologici di ultima generazione.

La destinazione dei farmaci rubati

Resta ora da chiarire la destinazione finale di questa imponente quantità di farmaci oncologici. Il sospetto è che la merce fosse destinata a canali di distribuzione paralleli, privati o esteri, dove la tracciabilità viene sacrificata in nome del profitto.

 ​ Read More 

​ 

VIRGO FUND

PRIMO PIANO