mercoledì, Marzo 18, 2026
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Il vaccino contro l’herpes zoster riduce gli eventi cardiaci gravi

AGI – Nelle persone con malattie cardiovascolari, il vaccino contro l’herpes zoster è associato a una riduzione significativa degli eventi cardiaci gravi entro un anno. È quanto emerge da uno studio guidato da Robert Nguyen della University of California, Riverside, presentato alla sessione scientifica annuale dell’American College of Cardiology (ACC.26). I risultati mostrano che i pazienti vaccinati hanno registrato quasi la metà degli eventi cardiaci gravi rispetto a quelli non vaccinati, suggerendo un possibile effetto protettivo del vaccino oltre la prevenzione dell’infezione.

Lo studio ha analizzato i dati di oltre 246.822 adulti statunitensi con malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione caratterizzata dall’accumulo di placche nelle arterie. I partecipanti includevano 123.411 persone che avevano ricevuto almeno una dose di vaccino contro l’herpes zoster (Shingrix o Zostavax) e un numero equivalente di individui non vaccinati, con caratteristiche demografiche e cliniche simili. L’analisi ha preso in esame gli eventi cardiaci verificatisi tra un mese e un anno dopo la vaccinazione (o nello stesso intervallo nei non vaccinati). I risultati indicano che la vaccinazione è associata a una riduzione del rischio in tutti gli esiti considerati: -46% di probabilità di eventi cardiaci maggiori-66% di mortalità per qualsiasi causa-32% di infarto-25% di ictus e -25% di insufficienza cardiaca. Secondo gli autori, questi livelli di riduzione del rischio sono rilevanti e paragonabili ai benefici ottenibili con la cessazione del fumo.

Effetti cardioprotettivi e raccomandazioni

“Questo vaccino ha dimostrato ripetutamente effetti cardioprotettivi nella riduzione di infartoictus e morte – ha affermato Nguyen – nelle popolazioni ad alto rischio, come quelle con malattia cardiovascolare, questi effetti potrebbero essere ancora più marcati rispetto alla popolazione generale”. Il vaccino contro l’herpes zoster è raccomandato dai Centers for Disease Control and Prevention per gli adulti di età pari o superiore a 50 anni e per i più giovani con sistema immunitario compromesso. Protegge dall’herpes zoster, infezione causata dalla riattivazione del virus della varicella, che può provocare eruzioni cutanee dolorose e complicanze neurologiche.

Meccanismo d’azione e durata della protezione

Gli studi precedenti suggeriscono che l’infezione da herpes zoster possa favorire la formazione di coaguli nel cervello e nel cuore, aumentando il rischio di infartiictus e tromboembolie. Prevenendo l’infezione, il vaccino potrebbe quindi ridurre anche questi eventi avversi. I ricercatori sottolineano che lo studio ha analizzato solo il primo anno dopo la vaccinazione e che gli effetti a lungo termine potrebbero differire. Tuttavia, evidenze precedenti indicano che la protezione cardiovascolare potrebbe durare fino a otto anni.

Limitazioni dello studio e importanza della vaccinazione

Una possibile limitazione è che le persone vaccinate potrebbero avere comportamenti più salutari rispetto a quelle non vaccinate. Sebbene lo studio abbia considerato diversi fattori socioeconomici e di salute, questo elemento potrebbe influenzare in parte i risultati. Nonostante ciò, le dimensioni del campione e la metodologia statistica supportano l’associazione osservata. Secondo Nguyen, questi dati rafforzano le raccomandazioni vaccinali e offrono un ulteriore motivo per promuovere l’adesione: “I vaccini sono tra gli strumenti più importanti per prevenire le malattie. In un’epoca di disinformazione, questi risultati rappresentano un ulteriore incentivo alla vaccinazione“.

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