lunedì, Marzo 23, 2026
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Gassmann: “Guerrieri è stata una sfida complessa”

AGI – “Era una scommessa complessa: la scrittura di Gianrico Carofiglio è densa, piena di sfumature, e non era facile restituirla in una serie televisiva“. Alessandro Gassmann racconta così “Guerrieri – La regola dell’equilibrio“, la serie Rai di cui è protagonista nei panni dell’avvocato penalista barese Guido Guerrieri. “Penso che il risultato sia buono – aggiunge – anche se cinema e televisione sono linguaggi diversi e quindi abbiamo dovuto fare delle scelte. Gianluca Tavarelli, con gli sceneggiatori e la produzione, ha fatto scelte giuste. Io però non mi accontento mai: credo si possa ancora crescere, anche perché è importante offrire al pubblico di Rai Uno prodotti popolari ma non banalmente nazionalpopolari. Questa è una serie che richiede attenzione”. I buoni ascolti, osserva, “ci permetteranno forse di scavare ancora più a fondo nella scrittura di Carofiglio”.

AGI – Il legame con Bari, per Gassmann, è ormai consolidato: “Ora che la conosco, Bari è una città in cui tornerò spesso. È stata un’esperienza molto emozionante e mi sono affezionato”. E guarda già avanti: “Faremo la seconda serie, e questo mi lega ancora di più alla città. Speriamo di continuare a raccontarla in maniera non banale”.

 

(Video di Viviana Minervini – AGI)

Il tema della giustizia nella serie

Al centro della serie, il tema della giustizia e del confine tra giusto e sbagliato: “Il punto è che non si capisce mai davvero. Possiamo intuire, ci sono leggi e regole che ci aiutano a cercare la verità, ma nessuno avrà mai la certezza assoluta. È questo il bello della giustizia, ed è per questo che chi giudica deve essere libero di farlo“.

Guerrieri a confronto con “Un professore”

 

 

Un confronto inevitabile è con “Un professore“, altra serie di successo: “Sono due figure che sanno comunicare e che cercano di portare acqua al proprio mulino. Entrambi sono attratti dagli ultimi, da chi è in difficoltà. Però hanno caratteri opposti: non credo andrebbero d’accordo. Guerrieri non sopporterebbe l’invasione di campo del professore”.

Il rapporto personale di Gassmann con Guerrieri

Infine, il rapporto personale con il personaggio: “Mi ci riconosco molto. Con l’età mi sento più fragile, mi emoziono di più. Sono una persona introversa, più portata ad ascoltare che a parlare. Se devo trovare una cosa in comune con Guerrieri è la capacità di chiedere scusa quando sbaglio. E lo faccio spesso”.

 

 

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