AGI – Si è dimessa anche da assessore della Regione Piemonte, Elena Chiorino, coinvolta nella vicenda Delmastro. Chiorino aveva già lasciato la vicepresidenza della giunta regionale lo scorso 25 marzo. “Ho comunicato al presidente Alberto Cirio la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili – spiega Chiorino – è una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d’Italia”.
“Sono una persona perbene – prosegue – e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta. Non posso accettare che, senza alcuno scrupolo, si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l’azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo, in modo irresponsabile, anche persone estranee”.
“Faccio un passo indietro a testa alta – dice ancora Chiorino – nella consapevolezza della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni. Continuerò a difendere le mie idee dal gruppo di Fratelli d’Italia e la mia onorabilità sociale e onestà personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio, in tutte le sedi”.
Delmastro aggiorna lo stato patrimoniale
Intanto il deputato FdI ed ex sottosegretario alla Giustizia Delmastro Delle Vedove ha aggiornato il proprio stato patrimoniale nella dichiarazione dei redditi visibile on line sul sito della Camera. Per quel che riguarda la pubblicità della situazione patrimoniale con le relative “variazioni” rispetto alla dichiarazione patrimoniale dell’anno precedente, Delmastro ha aggiunto la compartecipazione del 25% delle quote della società srl “Le 5 Forchette” con data dicembre 2024. Il 3 novembre 2025 diventa socio al 100% della ‘G&G srl’.
A fine novembre del 2025 il deputato indica la “cessione totale” della partecipazione alla società srl “Le 5 Forchette” “a favore della G&G”. Successivamente, a febbraio 2026, anche la ‘G&G’ cede tutte le quote della srl ‘Le 5 Forchette’. L’aggiornamento dello stato patrimoniale reca la data di sabato scorso, 28 marzo. Il 24 marzo la premier Meloni ha chiesto le dimissioni di Bartolozzi, Delmastro e Santanché.



