AGI – Poche ore dopo aver smentito la notizia rivelata dal New York Times, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha licenziato la procuratrice generale Pam Bondi, rimuovendo la più alta autorità delle forze dell’ordine del Paese. Todd Blanche, il vice procuratore generale, sarà procuratore generale ad interim, ha dichiarato Trump. Bondi è il secondo membro del governo nelle ultime settimane a perdere il posto, dopo il licenziamento di Kristi Noem, segretaria per la Sicurezza interna, sostituita dal senatore dell’Oklahoma ed esperto di idraulica Markwayne Mullin.
Bondi, 60 anni, ha guidato il dipartimento di Giustizia per quattordici mesi turbolenti, durante i quali ha cercato di compiacere un presidente che voleva il controllo totale del suo ministero, e le aveva chiesto di incriminare tutti i suoi oppositori. Bondi ci ha provato con l’ex direttore dell’Fbi James Comey e con la procuratrice generale di New York Letitia James, ma le procedure si sono rivelate un buco nell’acqua.
L’indebolimento del dipartimento di Giustizia
Per oltre un anno Bondi ha ceduto gran parte dell’indipendenza storica del dipartimento e ha autorizzato l’esodo di funzionari di carriera esperti, lasciando indebolite le unità che si occupano di corruzione pubblica e sicurezza nazionale, insieme a molti uffici locali dei procuratori federali.
Lo scandalo Epstein e il caso ‘ius soli’
Ma tutto questo non è bastato a salvarla. Il sostegno di Trump si è lentamente esaurito in estate, con lo scandalo Epstein, il finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019, a lungo amico di Trump. La diffusione dei file ha messo in imbarazzo il presidente e animato l’opposizione, decisa a rendere inutile il tentativo di censura del dipartimento, che ha cercato di oscurare migliaia di file considerati, dai democratici, imbarazzanti.
Secondo il New York Times, Bondi ha tentato fino all’ultimo di difendere il proprio posto, ma ha capito di non aver convinto il presidente, quando ha letto la tiepida dichiarazione scritta che Trump aveva inviato al quotidiano, dopo la notizia dell’imminente licenziamento. “Il procuratore generale Pam Bondi è una persona meravigliosa e sta facendo un buon lavoro”, aveva dichiarato il presidente. In realtà, sostengono anche media conservatori, mentre Trump lodava la procuratrice generale in pubblico, in privato si lamentava con il suo staff.
Mercoledì lei lo ha accompagnato alla Corte Suprema per assistere alle argomentazioni del caso sullo ‘ius soli’, il diritto di cittadinanza per nascita, che Trump vuole abolire quando almeno uno dei due genitori è in Usa non con un status legale. Anche tra i repubblicani del Congresso il clima nei confronti di Bondi era cambiato. Il suo atteggiamento arrogante durante l’ultima deposizione, quando aveva sfidato i membri della commissione, non l’aveva aiutata. A metà marzo cinque repubblicani si sono uniti a sorpresa ai democratici per chiedere una nuova deposizione ma sotto giuramento. Bondi dovrebbe presentarsi davanti alla commissione il 14 aprile, ma a questo punto non è chiaro che cosa succederà.
Trump, “Bondi presto a un nuovo incarico nel settore privato”
“Pam Bondi è una grande patriota americana e un’amica leale, che ha servito fedelmente come mio procuratore generale nell’ultimo anno”. Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump. “Pam ha svolto un lavoro straordinario nel supervisionare una massiccia operazione di contrasto alla criminalità in tutto il Paese, con gli omicidi che sono crollati al livello più basso dal 1900. Vogliamo molto bene a Pam, e presto passerà a un nuovo incarico, altrettanto importante e necessario, nel settore privato, che verrà annunciato a breve”, aggiunge. “Il nostro vice procuratore generale, un giurista di grande talento e stima, Todd Blanche, assumerà la carica di procuratore generale ad interim”, conclude.



