domenica, Aprile 5, 2026
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L’Iran attacca gli Stati Golfo alla vigilia dell’ultimatum di Trump

AGI – Alla vigilia della scadenza dell’ultimatum all’ Iran lanciato da Trump, le 48 ore di tempo per concludere un accordo o riaprire lo Stretto di Hormuz con la minaccia di “scatenare l’inferno”, l’Iran attacca gli Stati del Golfo e Israele. Durante la notte si sono infatti intensificati i raid missilistici e attacchi di droni verso lo Stato ebraico, il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti.

Il Kuwait ha annunciato che i raid iraniani hanno severamente danneggiato due centrali elettriche e un impianto di desalinizzazione dell’acqua, e hanno colpito il complesso ministeriale della capitale causando danni ma non vittime. In precedenza, l’esercito iraniano, in un messaggio citato dall’agenzia di stampa Fars, aveva minacciato di attaccare le infrastrutture idriche ed energetiche di Israele e degli Stati del Golfo in seguito agli attacchi israelo-americani contro un sito petrolchimico nella zona economica speciale di Mahshahr, nel sud-ovest dell’Iran. Secondo le istituzioni iraniane, questi attacchi contro tre fabbriche nella zona hanno provocato cinque morti e 170 feriti.

Il Kuwait nel conflitto con l’Iran

Il Kuwait, che ospita installazioni militari americane, si è trovato coinvolto nella guerra in Medio Oriente. Il paese subisce attacchi quasi quotidiani da parte di droni e missili iraniani che prendono di mira, tra gli altri obiettivi, il suo aeroporto internazionale e gli accampamenti delle forze armate.

Nelle prime ore di domenica mattina è scattato l’allarme anche in Israele, dove l’esercito ha dichiarato di trovarsi di fronte a un nuovo lancio di missili iraniani. Attacchi sono stati segnalati anche dalle autorità del Bahrein e degli Emirati Arabi Uniti. In una dichiarazione trasmessa dall’agenzia di stampa ufficiale Irna, l’esercito iraniano ha affermato di aver preso di mira siti militari in Kuwait e l’industria dell’alluminio negli Emirati, accusata di utilizzare quest’ultima per produrre componenti per aerei, missili e veicoli blindati utilizzati dagli Stati Uniti.

L’ultimatum di Trump e nuove minacce

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha ricordato ieri che il suo ultimatum, rivolto all’Iran il 26 marzo per riaprire lo Stretto di Hormuz sotto la minaccia di attacchi contro le sue centrali elettriche, è ancora in vigore. Trump ha inoltre pubblicato un nuovo messaggio in cui afferma che molti alti ufficiali militari iraniani sono stati uccisi in un “attacco massiccio a Teheran” senza dare specifici dettagli.

La diretta

7.52 – Teheran, congelati beni 100 sostenitori nemici. Anche Bbc

Il procuratore di Teheran ha annunciato l’emissione di un’ordinanza per identificare, sequestrare i beni e congelare i conti di oltre 100 personalità di spicco “che sostengono il nemico all’estero”. Lo riporta la tv di stato. Nel mirino sono finiti “diversi attori, atleti, dirigenti e giornalisti della rete israeliana Iran International e della rete Bbc in farsi”, ha riferito.

7.09 – Colpita la sede di diversi ministeri a Kuwait City

Un edificio che ospita diversi ministeri, fra cui quello delle Finanze, a Kuwait City è stato colpito da un drone iraniano. Lo riferiscono i media kuwaitiani.
Il dicastero delle Finanze ha chiesto ai dipendenti di lavorare da casa oggi visti i pesanti danni al complesso. Non ci sono state segnalazioni di feriti.

5:25 – Emirati Arabi sotto attacco di missili e droni

Emirati Arabi uniti sotto attacco di droni iraniani. Le difese aeree, rende noto il Ministero della Difesa, hanno risposto ai raid missilistici e ai droni mentre l’Iran ha affermato di aver preso di mira le “industrie dell’alluminio” nel Paese del Golfo. “Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti sono attivamente impegnate a contrastare le minacce missilistiche e dei droni”, ha scritto il ministero su X. “L’esercito iraniano – secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale IRNA – ha dichiarato di aver preso di mira le “industrie dell’alluminio negli Emirati Arabi Uniti e le infrastrutture militari statunitensi in Kuwait”

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