lunedì, Aprile 6, 2026
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Raid nella notte, strage di bambini a Teheran. Axios: al lavoro per tregua di 45 giorni

AGI – Stati Uniti e Iran con l’ausilio dei mediatori internazionali lavorano a una tregua di 45 giorni con l’obiettivo di arrivare alla fine permanente della guerra. Lo scrive il sito Axios, citando fonti statunitensi, israeliane e regionali a conoscenza dei colloqui. Secondo il sito è improbabile che si arrivi a un accordo parziale nelle prossime 48 ore ma questo tentativo in extremis è l’unica possibilità di evitare una drammatica escalation nella guerra con attacchi massicci sulle infrastrutture civili iraniane a cui seguirebbero le rappresaglie di Teheran contro i siti energetici e legati all’acqua dei Paesi del Golfo.

Intanto continuano senza sosta i bombardamenti di Israele e Stati Uniti in Iran. Strage di bambini nella notte nella provincia Teheran. “In seguito agli attacchi americano-sionisti di ieri sera contro la provincia di Teheran, purtroppo, diversi civili, tra cui 4 bambine e 2 bambini di età inferiore ai 10 anni, sono stati martirizzati”, si legge in una nota dei servizi di emergenza provinciali citati dall’agenzia Fars. Il bilancio totale degli ultimi raid alleati fornito dai media iraniani è di 17 morti, riferiscono ancora agenzie di stampa legate al regime iraniano. Il bilancio più grave riguarda due condomini di Ghaleh Mir, nella regione centro-orientale del Baharestan, dove si contano 13 vittime. Il governatore locale ha riferito che sono in corso le ricerche tra le macerie per individuare eventuali superstiti o recuperare i corpi di ulteriori vittime, ha riferito la Fars. 

Dettagli degli attacchi a Teheran

Un attacco contro aree residenziali nella zona est di Teheran ha causato quattro morti e sette feriti, ha riferito l’agenzia Mehr aggiungendo che nei raid tre abitazioni sono state completamente distrutte e una cinquantina di edifici sono stati danneggiati. Colpita strutture energetiche all’Università di Sharif, nel nord-est della capitale, con conseguenti blackout nella zona. Danneggiata anche una moschea universitaria.

Il bilancio delle vittime

Non c’è un bilancio ufficiale dei morti in Iran dall’inizio della guerra: dopo la prima settimana Teheran aveva riferito di 1.230 persone uccise nei raid mentre l’Ong Hrana, che si oppone al regime e ha sede negli Stati Uniti, ha parlato in totale di più di 3.400 morti, di cui 1.500 civili.

La posizione dell’esercito israeliano

L’esercito israeliano ha reso noto di aver effettuato una serie di attacchi nella notte contro “obiettivi del regime” a Teheran. La tv iraniana Irib ha riferito che tra i siti colpiti c’è la stazione di servizio dell’Università Sharif e per questo motivo c’è stata un’interruzione nella fornitura di gas nel quartiere di Sharif della capitale.

Iran: ritorsioni devastanti se colpiti i civili

Il comando militare centrale iraniano ha avvertito che le ritorsioni contro i nemici saranno “molto più devastanti” se Israele e Stati Unti colpiranno obiettivi civili. “Se gli attacchi contro obiettivi civili si ripeteranno”, ha dichiarato un portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya all’emittente statale Irib, “le prossime fasi delle nostre operazioni offensive e di rappresaglia saranno molto più devastanti e diffuse”.

CRONACA IN DIRETTA

09:09 – Teheran: “235 traditori fermati a Teheran”

Le autorità iraniane hanno annunciato di aver fermato a Teheran 235 persone sospettate di tradimento, 93 delle quali rinchiuse in carcere. Lo riporta la televisione di stato. “Negli ultimi giorni, grazie alle attività di intelligence e alla sorveglianza tecnica, sono stati identificati e arrestati nei quartieri occidentali di Teheran 235 elementi venduti e traditori affiliati a gruppi ostili, 93 dei quali sono stati posti in custodia cautelare”, si legge in una nota ufficiale.

08:31 – Teheran: attacco a siti Usa in Emirati e Kuwait

L’Iran ha sferrato un nuovo attacco a siti americani negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait. Lo ha riferito l’agenzia ufficiale Fars.

07:57 – Media: impiccato uomo accusato di aver attaccato siti militari a gennaio

Le autorità iraniane hanno giustiziato un altro dei partecipanti alle rivolte del gennaio scorso. Lo ha annunciato l’agenzia Fars citando la magistratura iraniana. “Ali Fahim, uno degli elementi ostili che, durante le rivolte del gennaio 1404, aveva attaccato siti militari per impadronirsi dell’armeria e rubare armi”, si legge nella nota, ed “è stato impiccato dopo che la Corte Suprema ha confermato la sentenza”.

07:48 – Idf: bombe a grappolo su civili. E’ crimine di guerra

Israele ha accusato l’Iran di crimini guerra per l’utilizzo di bombe a grappolo. “Il regime iraniano continua a sparare intenzionalmente contro aree civili ogni giorno, anche utilizzando bombe a grappolo”, ha scritto su X il colonnello Nadav Shoshani, portavoce internazionale dell’Idf. “Questa è la situazione successiva all’impatto di un missile balistico contro un edificio residenziale ad Haifa, nel nord di Israele”, ha aggiunto a commento di un video su un palazzo distrutto, “questo costituisce un crimine di guerra chiaro e reiterato, commesso con premeditazione. Sentiremo una condanna dei leader mondiali? E delle Nazioni Unite?”, ha chiesto retoricamente.

07:31 – Pasdaran: Hormuz mai più come prima

La circolazione nello stretto di Hormuz non tornerà mai più come prima “soprattutto per l’America e Israele”. E’ quanto si legge in una nota del comando navale delle Guardie Rivoluzionarie riportata dall’agenzia Isna.
“La Marina delle Guardie Rivoluzionarie sta completando i preparativi operativi per il piano” che stabilisce “il nuovo ordine del Golfo Persico”, hanno annunciato i Pasdaran.

05:59 – Israele: recuperati due corpi da macerie palazzo a Haifa

Due corpi senza vita sono stati estratti dalle macerie del palazzo di sei piani colpito da un missile iraniano a Haifa, nel nord di Israele. Lo hanno riferito i media israeliani. I vigili del fuoco e le squadre di soccorso proseguono le ricerche per gli altri due dispersi. 

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