mercoledì, Aprile 8, 2026
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Torna a Mestre il Festival Internazionale della Geopolitica Europea

AGI – Tre giorni per comprendere il mondo che cambia: dal 9 all’11 aprile torna a Venezia Mestre, all’Auditorium di M9 – Museo del ’900, la sesta edizione del Festival Internazionale della Geopolitica Europea, punto di riferimento nel panorama nazionale per il confronto sui grandi equilibri globali.

Da giovedì a sabato, diplomatici, rappresentanti delle istituzioni, accademici, giornalisti e protagonisti del mondo economico e della sicurezza si alterneranno in incontri, panel e dibattiti aperti al pubblico, con l’obiettivo di offrire strumenti di lettura dei principali scenari geopolitici contemporanei.

Il ruolo dell’Italia e dell’Europa

In un contesto internazionale sempre più complesso e interconnesso, il Festival si propone come spazio di analisi, dialogo e formazione, mettendo al centro il ruolo dell’Italia e dell’Europa nelle dinamiche globali.

Le nuove generazioni e la geopolitica

Particolare attenzione è riservata alle nuove generazioni: anche quest’anno il Festival accoglie gli studenti delle scuole superiori provenienti da tutta Italia, coinvolti nel percorso formativo “Introduzione alla Geopolitica”, che ha visto la partecipazione di 35 istituti scolastici e si è articolato in 18 lezioni online con esperti del settore alcuni dei quali protagonisti dei dibattiti del Festival.

Un laboratorio aperto per la consapevolezza globale

Il Festival Internazionale della Geopolitica Europea si conferma così un laboratorio aperto, capace di connettere formazione, informazione e dibattito pubblico, contribuendo alla costruzione di una maggiore consapevolezza sui temi globali.

L’apertura del festival e i primi interventi

L’iniziativa è realizzata su iniziativa del Comune e della Città Metropolitana di Venezia, in collaborazione con la rivista di affari internazionali Atlantis, il Consiglio d’Europa, il Circolo di Studi Diplomatici di Roma, Europe Direct, con il patrocinio, tra gli altri, del Ministero dell’Istruzione e del Merito. In un contesto globale segnato dal ritorno dei conflitti armati, dalle tensioni energetiche e dalle competizioni per le risorse strategiche, il Festival riunirà 57 personalità per offrire strumenti di analisi e comprensione delle trasformazioni dell’ordine internazionale. L’apertura è prevista giovedì 9 aprile alle ore 11:00, dopo i Saluti istituzionali, con la presentazione della giornalista Eleonora Lorusso e gli interventi di Arduino Paniccia, analista di Strategia militare e Roberto Papetti, direttore responsabile de “Il Gazzettino” che introdurranno e contestualizzeranno i lavori.

Il programma di giovedì pomeriggio

Il programma proseguirà nel pomeriggio di giovedì con tre panel di grande attualità. Il primo, “Geopolitica sui banchi di scuola”, vedrà la partecipazione di Valeria Mantovan, Assessore alla Cultura e all’Istruzione della Regione del Veneto, Veronica Guagliumi, europrogettista, Caterina Spezzano dirigente del MIM, Federico Moro, Segretario Generale della Fondazione Robert Kennedy e Francesca Vanoli Dirigente scolastico in collegamento dall’Ambasciata italiana a Washington che analizzeranno l’importanza di integrare queste competenze nei percorsi educativi delle nuove generazioni. Seguiranno i dibattiti su “Diplomazia culturale per i diritti umani” con un’intervista della Caporedattrice di Rai Veneto Elisa Billato al Sindaco Luigi Brugnaro, seguita da un dibattito tra Manfred Nowak (Segretario Generale del Global Campus of Human Rights), l’Ambasciatore Umberto Vattani (Presidente Venice International University), Rossella Vitali (Presidente del Consiglio dei Governatori del Lions International Italia) e il Prof. Fabio Finotti (già Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a New York). Seguirà poi l’approfondimento su “La politica dell’amministrazione Trump e le sue conseguenze globali”, che – dopo la trasmissione di due interviste – vedrà l’intervento del senatore canadese Tony Loffreda, profondo conoscitore delle dinamiche transatlantiche e dei nuovi equilibri di potere nel continente americano, di Matteo Legrenzi (Docente di relazioni Internazionali a Ca’ Foscari), dell’Ambasciatore Roberto Nigido e di Gianluca Pastori (Docente di Storia delle Relazioni politiche tra Nord America e Europa alla Cattolica di Milano).

Venerdì: unione europea e identità occidentale

La giornata di venerdì 10 aprile si aprirà con un focus su “La politica di prontezza dell’Unione Europea di fronte alle minacce esterne”. Tra i relatori attesi figurano l’ambasciatore Paolo Casardi, Alessandro Politi, direttore della NATO Defence College Foundation, Stefano Cont, direttore della divisione capacità, armamento e pianificazione dell’Agenzia europea della Difesa, il Senatore Raffaele Speranzon (Commissione affari Esteri) e Francesco Zampieri (Centro Studi Militari Marittimi di Venezia). Eccezionale collegamento poi con la zona di guerra in Libano, per un intervento di Francesca Lazzari, responsabile di AVSI Foundation, organizzazione che opera a fini umanitari. Al successivo tavolo dei lavori a discutere su “L’Occidente e la sua identità”, siederanno l’Ambasciatore Adriano Benedetti, il filosofo Massimo Donà, il filosofo del Diritto Giuseppe Limone, lo storico Eugenio Capozzi, insieme al giornalista Andrea Scazzola.

Confini, conflitti e difesa europea

Nel pomeriggio di venerdì 10 aprile, entreranno nel tema “Confini e Frontiere nella gestione dei conflitti” l’Ambasciatore Maurizio Melani, la costituzionalista Benedetta Liberali, il giurista e scrittore Davide Rossi e l’esperto di politiche dello Spazio, Sirio Zolea. La lente di ingrandimento si trasferirà poi sulle “Eccellenze italiane nell’industria per la Difesa Comune Europea”, protagonisti Andrea Bos (Hydrogen Park), Gabriele Cafaro (Fincantieri), il Capitano di Vascello Francesco Ruggiero (Polo Nazionale Subacquea), Angelo Giuliana (NedITech), Sabrina Zuccalà (Polo Nazionale Droni – Aerospazio – Subacquea e Difesa) con la moderazione del giornalista Maurizio Cerruti.

Le nuove mappe dell’economia mondiale

Venerdì si chiuderà con “Le nuove mappe dell’Economia Mondiale”, protagonisti, il Rettore Emerito di Ca’ Foscari, Carlo Carraro, l’Analista internazionale Paolo Guerrieri (collegato da Science Po Paris), il fisico Piero Martin, il vice presidente di Confindustria Vincenzo Marinese

Sabato: europa e perfezionamento politico

Sabato 11 aprile il Festival propone l’incontro “Europa, un’occasione per un perfezionamento politico”, con Mario Schwetz, direttore dell’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa.

L’intervento del ministro Carlo Nordio

A seguire, alle ore 11:00, si terrà l’atteso intervento in presenza del Ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Chiusura del festival

Chiusura con una riflessione complessiva dell’analista geopolitico Manlio Graziano cui farà seguito il tradizionale breve concerto per violoncello eseguito da Federico Motta

Il progetto formativo per gli studenti

Pilastro fondamentale della manifestazione resta il progetto formativo rivolto al mondo della scuola, riconosciuto e approvato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Infatti, una rappresentanza di oltre un centinaio di studenti delle scuole superiori italiane insieme a 30 studenti del Polo di Scienze internazionali dell’Università di Gorizia, avrà l’opportunità di partecipare attivamente ai lavori e collaborare con l’ufficio stampa dell’evento, coordinato dal giornalista Domenico Letizia, mettendo in pratica le competenze acquisite durante il percorso di studi.

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