AGI – Jannik Sinner raggiunge per la prima volta la finale del Masters 1000 di Montecarlo battendo il semifinale in due set il tedesco Alexander Zverev in due set con il punteggio di 6-1, 6-4 dopo 1h22′ di gioco.
Primo set senza storia, con l’altoatesino che strappa subito il servizio al n.3 del mondo e poi replica portandosi sul 4-0. Un terzo break vale il primo set. Nel secondo il tedesco, visibilmente stanco dopo la sfida di ieri nei quarti con Joao Fonseca durata oltre due ore, trova continuità e ritrova anche la battuta. Si arriva così all’epilogo col break sul 5-4.
Prima finale per Sinner a Montecarlo
Jannik Sinner è in finale al “Rolex Monte-Carlo Masters“, terzo “1000” della stagione, il primo sul “rosso”, dotato di un montepremi totale pari a 6.309.095 euro. L’altoatesino ha avuto la meglio sul tedesco Alexander Zverev in due set . Si tratta della prima finale sulla terra rossa del Principato per il 24enne di Sesto Pusteria, che aveva perso le due semifinali precedenti nel 2023 (contro Rune) e nel 2024 (contro Tsitsipas).
La sfida di domenica vale il trono del tennis
All’inizio della stagione la differenza tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz era di 550, dopo l’Australian Open 3350, all’inizio del primo Masters 1000 sul rosso i punti erano 1190. L’aritmetica adesso dice che, se arriva in fondo a Montecarlo con un risultato migliore di Alcaraz, Jannik si riprende il trono.
Jannik: “Finale con Alcaraz? Non ho nulla da perdere”
“Siamo arrivati qui cercando dei feedback. Ogni partita è diversa, però oggi mi sono sentito molto solido fin dall’inizio. Essere andato subito in vantaggio di un break ha cambiato l’inerzia della partita”. Il commento di Sinner a fine gara. Pensando che Alcaraz possa vincere contro Valentin Vacherot, Sinner dice che non vede l’ora di giocare in finale eventualmente con Alcaraz. “Non vedo l’ora, è il motivo per cui mi alleno e mi preparo. Avere una gara prima del Roland Garros contro di lui mi serve. Io non ho nulla da perdere“, aggiunge. “Ho cercato di alzare il livello durante il torneo. Partire subito con una finale sulla terra è buono. Se fosse Carlos sarebbe un bene perché mi darebbe un’idea prima del Roland Garros“, ribadisce.



