AGI – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito la guerra con l’Iran “quasi conclusa”, anticipando la possibilità di una nuova fase negoziale con Teheran. Le sue dichiarazioni emergono da un’intervista rilasciata alla conduttrice di Fox News Maria Bartiromo, alcuni estratti della quale sono stati diffusi sui social in vista della messa in onda integrale del colloquio nel programma Mornings with Maria Bartiromo.
Secondo quanto anticipato dalla giornalista, Trump ha ribadito più volte di ritenere il conflitto “molto vicino alla fine”. Il presidente ha sostenuto che un eventuale attacco diretto contro l’Iran avrebbe avuto conseguenze devastanti per il Paese: “Se partissimo in questo momento esatto, ci metterebbero vent’anni a ricostruire il loro Paese. E non abbiamo ancora finito”, ha affermato, aggiungendo che Teheran sarebbe ora “determinata a raggiungere un accordo”.
In merito all’attacco contro Teheran, “ho dovuto cambiare direzione – ribadisce Trump – perche’ se non lo avessi fatto oggi avremmo un Iran con l’arma atomica e se l’avessero avuta oggi chiameremmo tutti in quel Paese ‘signori’ e non credo che lo vogliamo”.
Vance: “La tregua sta reggendo”
A confermare un clima di relativa distensione è stato anche il vicepresidente statunitense J.D. Vance, che parlando con i giornalisti ha dichiarato che la “tregua sta reggendo”. Pur riconoscendo la complessità del percorso diplomatico, Vance si è detto fiducioso sulla possibilità di un’intesa.
Intervenendo successivamente a un forum dell’organizzazione conservatrice Turning Point a Phoenix, Vance ha illustrato la posizione dell’amministrazione statunitense: gli Stati Uniti sarebbero pronti a trattare l’Iran “come un Paese normale” sul piano economico, a condizione che Teheran rinunci in modo verificabile allo sviluppo di armi nucleari. “Gli Stati Uniti li aiuteranno a prosperare nell’economia mondiale”, ha affermato, sottolineando che l’obiettivo è favorire una stabilità duratura.
Le dichiarazioni del vicepresidente arrivano a poche ore dalle anticipazioni di Trump secondo cui i negoziati con Teheran potrebbero riprendere entro due giorni. Secondo un articolo del New York Times, l’Iran avrebbe proposto a Washington una sospensione quinquennale del proprio programma nucleare. La delegazione statunitense avrebbe però giudicato il periodo troppo breve per garantire un’effettiva sicurezza.
La diretta
7.30 Centcom, blocco navale completamente attuato in 36 ore
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che il blocco navale contro l’Iran è stato “completamente attuato” entro 36 ore dal suo avvio. Lo si legge in un post su X che cita il capo Brad Cooper. Le forze armate statunitensi hanno assicurato di aver bloccato completamente gli scambi commerciali via mare tra l’Iran e altri Paesi attraverso un blocco navale, dichiarando di aver raggiunto la “superiorità marittima” in Medio Oriente.



