venerdì, Aprile 24, 2026
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In Congo l’Italia finanzia un progetto per l’integrazione professionale delle persone con disabilità

AGI – A Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo, è stato avviato un progetto italiano dedicato al sostegno delle persone con disabilità e alla loro integrazione nel mercato del lavoro. Il programma è realizzato dall’ONG Comunità, Promozione e Sviluppo (CPS) e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), con l’obiettivo di migliorare l’accesso all’occupazione e all’imprenditorialità per le persone con disabilità, in particolare giovani e donne.

L’iniziativa avrà una durata di 36 mesi in due distretti della capitale, Ouenzé e Makélékélé, con un budget di circa 827.000 euro. Un totale di 200 persone con disabilità riceveranno supporto nel loro percorso verso un’occupazione stabile. “Le persone con disabilità sono tra le più vulnerabili, affrontando un’elevata disoccupazione, difficoltà di accesso alla formazione e persistenti discriminazioni. Circa il 57% di loro vive con meno della metà del reddito medio“, ha dichiarato all’Agenzia Nova la responsabile del progetto, Erme Linda Onda.

Un approccio integrato basato su tre assi

Il progetto si basa su un approccio integrato strutturato attorno a tre assi: sensibilizzazione e promozione dei diritti attraverso campagne di comunicazione, attività culturali e un dialogo rafforzato tra istituzioni, società civile e settore privato; formazione professionale con la selezione di circa 200 beneficiari formati in mestieri tradizionali come falegnameria e sartoria, nonché in settori innovativi come le tecnologie digitali; e infine, inserimento professionale e imprenditorialità, con supporto al collocamento lavorativo, creazione di attività generatrici di reddito e sostegno a una decina di imprese innovative.

Una visione inclusiva dello sviluppo 

Per Aldo Cera, direttore dell’ufficio AICS di Abidjan, responsabile anche per la Repubblica Democratica del Congo, il progetto illustra una visione di sviluppo incentrata sull’inclusione. “L’inclusione delle persone con disabilità non è un’azione settoriale, ma una scelta strutturale”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di dare alle popolazioni vulnerabili gli strumenti per diventare artefici del proprio sviluppo, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. 

Il ruolo dell’Italia e del partenariato bilaterale

Il viceambasciatore italiano a Brazzaville, Alberto Gruden, ha espresso la speranza che questa iniziativa rafforzi le relazioni tra il Congo e l’Italia, sottolineando come l’impegno italiano nel Paese si stia gradualmente estendendo anche ad ambiti sociali, al di là dei settori tradizionali come quello energetico.

La voce dei beneficiari

Gli stessi beneficiari accolgono con favore questo sostegno. “Oggi gli atteggiamenti stanno cambiando e le persone con disabilità stanno prendendo coscienza del proprio valore. Grazie a questa iniziativa, la situazione continuerà a migliorare”, ha affermato Philippe Mouyabi, presidente dell’Associazione dei lavoratori disabili del Congo.

Un quadro strategico di cooperazione

Il Congo e l’Italia intrattengono da oltre mezzo secolo solide relazioni di amicizia e cooperazione. Questa partnership si è rafforzata grazie al Piano Mattei, incentrato su investimenti economici, energia, sanità, agricoltura e sviluppo sostenibile. Il Forum d’affari Italia-Congo 2025, svoltosi lo scorso anno a Brazzaville, ha contribuito a consolidare questo partenariato strategico, che mira a trasformare le risorse locali, sviluppare le infrastrutture e trasferire tecnologie, rendendo il Congo un paese pilota per il Piano Mattei.

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