sabato, Aprile 25, 2026
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Gli occhi del mondo su Islamabad, Araghchi è già in Pakistan. In arrivo Kushner e Witkoff

AGI – Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha confermato che il blocco navale ordinato dal presidente Donald Trump resta pienamente operativo, nonostante la proroga del cessate il fuoco e l’imminente ripresa dei negoziati in Pakistan.

L’esercito USA ha diffuso le immagini del cacciatorpediniere USS Rafael Peralta impegnato nell’intercettazione di un mercantile battente bandiera iraniana. Dall’inizio delle operazioni, lo scorso 13 aprile, sono almeno 29 le imbarcazioni dirette o provenienti dai porti iraniani costrette a interrompere la navigazione.

Usa: blocco paralizza il 90% del commercio marittimo iraniano

Il bilancio dei sequestri confermati include una nave cargo, catturata con l’uso della forza, e una petroliera sospettata di trasportare greggio. Secondo il Dipartimento del Tesoro americano, il blocco è in grado di paralizzare il 90% del commercio marittimo di Teheran, una misura che le autorità iraniane hanno equiparato a un vero e proprio “attentato” alla sicurezza nazionale.

In questo clima di estrema tensione, gli inviati speciali della Casa Bianca, Steve Witkoff e Jared Kushner, sono attesi oggi a Islamabad per tentare una nuova mediazione. Tuttavia, il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei, ha raffreddato le aspettative ribadendo via social che “non è previsto alcun incontro bilaterale” diretto con la delegazione statunitense. “Il ministro degli Esteri Araghchi incontrerà alti funzionari pakistani in linea con la loro mediazione in corso e i buoni uffici per porre fine alla guerra di aggressione imposta dagli americani e al ristabilimento della pace nella nostra regione”, ha detto.

La diplomazia tra incertezze e caos interno

Nonostante le smentite ufficiali di Teheran, diverse fonti (tra cui Axios e CNN) indicano che a Islamabad potrebbero tenersi colloqui indiretti o trilaterali mediati dal Pakistan. La delegazione americana, cercherà un’intesa per porre fine alle ostilità. Tuttavia, la leadership iraniana appare frammentata: il presidente del Parlamento Ghalibaf è stato rimosso dalla guida dei negoziati per dissidi interni, probabilmente sostituito dal falco Saeed Jalili.

Colloquio tra ministri Esteri di Egitto e Pakistan

Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty e il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar hanno avuto un colloquio telefonico per discutere di come far avanzare un percorso diplomatico tra Stati Uniti e Iran. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri egiziano, a quanto riportano i media israeliani. 

La strategia della “Massima Pressione” di Trump

Dalla Casa Bianca, Donald Trump ha ribadito che non ha fretta di chiudere un accordo, ritenendo che il tempo giochi a favore di Washington. La strategia Usa esclude l’impiego di testate atomiche ma punta su una pressione militare ed economica senza precedenti. Durante una conferenza stampa nello Studio OvaleTrump ha ribadito che la priorità assoluta resta la denuclearizzazione della Repubblica Islamica

Segnali di apertura e tregue regionali

Nonostante la rigidità, Trump ha dichiarato che l’Iran sembra intenzionato a presentare una proposta per soddisfare le richieste americane. Sul fronte regionale, si registra un successo diplomatico con la proroga di tre settimane del cessate il fuoco tra Israele e Libano, mediata dagli Stati Uniti, che apre la strada a una possibile pace più duratura tra i due Paesi.

 

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