sabato, Aprile 25, 2026
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Scontri al corteo del 25 aprile a Roma: bandiere strappate e feriti

AGI – Momenti di tensione al corteo del 25 aprile, a Roma, quando alcuni manifestanti con bandiere ucraine sono stati cacciati e spinti al grido “Via i fascisti dal corteo”. Le bandiere sono state strappate e c’è stato un acceso diverbio tra alcuni manifestanti con la polizia intervenuta per separarli. “Siete dei nazisti” l’accusa di alcuni partecipanti al corteo ufficiale, mentre i pro Ucraina si allontanano cantando “Bella Ciao“.

Hallissey in ospedale, “Inammissibile violenza”

“È inammissibile che in una giornata come questa gruppi violenti si approprino della piazza e decidano chi può farne parte o meno”. Lo ha detto ad AGI Matteo Hallissey, presidente di Più’ Europa e di Radicali Italiani, aggredito questa mattina in Piazza di Porta San Paolo.

Hallissey, raggiunto telefonicamente mentre veniva trasportato in ospedale, ha ricostruito l’accaduto: “Siamo scesi in piazza per ricordare chi oggi continua a resistere per la propria libertà, sfilando con le bandiere dell’Ucraina e della Palestina. Prima ancora che il corteo partisse, militanti di Cambiare Rotta, Potere al Popolo e altri gruppi antagonisti ci hanno assalito strappandoci le bandiere ucraine”.

Il leader radicale ha descritto i momenti di forte tensione culminati nel suo ferimento: “Mi hanno spruzzato lo spray al peperoncino negli occhi a una distanza molto ravvicinata. È stato dolorosissimo, per una decina di minuti non sono riuscito a vedere nulla”.

Dopo il primo intervento delle forze dell’ordine e del personale sanitario sul posto, Hallissey è stato trasferito al centro oftalmico di Piazzale degli Eroi per accertamenti. “Ora sto andando in ospedale per fare tutti i controlli del caso, ho riportato problemi alla visione ha concluso questa dovrebbe essere una giornata di tutti, non un luogo dove gruppi organizzati esercitano violenza e decidono chi ha il diritto di manifestare”. (

Le voci dalla piazza

“Io avevo una bandiera dell’Ucraina intrecciata a quella della Palestina e loro ci hanno aggrediti”, le parole del giornalista Ivan Grieco che era con i Radicali Italiani in piazza. I manifestanti con le bandiere ucraine di sono allontanati dopo l’arrivo della polizia che ha creato un cordone di separazione. Da parte sua, Andrea che tiene in mano una bandiera con scritto “Antifascisti dei Castelli”, replica: “La loro presenza l’abbiamo vista come una provocazione. L’Ucraina è un paese dove il comunismo è illegale. Lì ti arrestano se canti Bella Ciao, anche alla Casa di Carta la cantano non vuole nulla. Potevano venire senza bandiere, per quello gli abbiamo detto di andarsene”. 

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