lunedì, Aprile 27, 2026
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L’ergastolo ai minori, El Salvador vara la riforma

AGI – Finire con una condanna all’ ergastolo anche se non si è adulti, se si ha meno di 18 anni. In El Salvador è possibile. Domenica è diventato operativo in El Salvador il controverso pacchetto di riforme penali che introduce la pena dell’ergastolo per i minori. Il provvedimento, approvato dall’Assemblea Legislativa su istanza del presidente Nayib Bukele, entra in vigore a 30 giorni dalla sua ratifica, nonostante le forti resistenze espresse da organizzazioni locali e internazionali.

Il decreto legislativo, pubblicato lo scorso 27 marzo nella Gazzetta Ufficiale, segue una modifica costituzionale che stabilisce il carcere a vita per i reati di omicidio (incluso il femminicidio), stupro e appartenenza alle gang, classificate nel Paese come organizzazioni terroristiche.

Il quadro normativo e i reati contestati

Le nuove norme prevedono l’istituzione di tribunali penali dedicati alla gestione di tali procedimenti e sanciscono l’esclusione categorica di benefici quali la libertà condizionale o anticipata. Secondo il testo di legge, per i condannati “si applicherà solo la revisione della condanna all’ergastolo e, se opportuno, il regime di rilascio controllato“.

Il dibattito sulla legittimità costituzionale

La maggioranza parlamentare, guidata dal partito di governo Nuevas Ideas (NI), difende la riforma sostenendo che la misura “mantiene la sua compatibilità con gli standard costituzionali internazionali sui diritti dei minori, stabilendo la revisione obbligatoria della pena in conformità con le disposizioni del Codice Penale, garantendo una valutazione periodica“.

Le critiche degli osservatori internazionali

Posizione diametralmente opposta quella assunta dai principali organismi di vigilanza sui diritti umani. La Commissione Interamericana per i Diritti Umani (CIDH) ha rilevato che “l’imposizione dell’ergastolo a bambini e adolescenti è incompatibile con la giurisprudenza interamericana, perché è sproporzionata rispetto allo scopo della risocializzazione della pena“.

Le osservazioni di Human Rights Watch

Juanita Goebertus, direttrice della Divisione Americhe di Human Rights Watch (HRW), ha evidenziato come la revisione della pena, prevista dopo 25 anni di detenzione, rappresenti una criticità normativa. Tale previsione, secondo Goebertus, “contraddice gli standard internazionali, poiché le pene per i minori dovrebbero essere sostanzialmente più brevi e offrire reali opportunità di reintegrazione“.

Contesto e stato di emergenza

L’introduzione dell’ergastolo per i minori si inserisce nel perimetro d’azione dello stato di emergenza, in vigore dal marzo 2022 per contrastare la criminalità organizzata. Ad oggi, l’attuazione di questo regime ha portato a oltre 91.000 arresti. Il bilancio dell’operazione resta tuttavia segnato dalle polemiche: si registrano più di 6.400 denunce per violazioni dei diritti umani e almeno 500 decessi di persone avvenuti sotto la custodia delle autorità statali.

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