martedì, Aprile 28, 2026
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Dopo gli spari alla cena di gala alla Casa Bianca sottratte 147 bottiglie di vino

AGI – Alla cena dei corrispondenti al Washington Hilton, nel caos seguito agli spari, non sono scomparse solo le certezze sulla sicurezza dell’evento, ma anche decine di bottiglie di vino. È il racconto, dettagliato e quasi contabile, del produttore Peter Girnus, che era dietro le quinte quando è scattata l’evacuazione per il tentativo di assassinare il presidente.

Secondo la sua ricostruzione, affidata con una nota di amarezza a un post su X, tutto era stato pianificato nei minimi dettagli: 94 tavoli, due bottiglie ciascuno, per un totale di 188 bottiglie di pinot nero della Willamette Valley, selezionate dopo settimane di degustazioni e negoziate fino a 76 dollari l’una, per un costo complessivo di oltre 14 mila dollari.

Le bottiglie scomparse durante l’evacuazione

Ma quando l’evento si è trasformato in emergenza, qualcosa è andato storto. Delle 188 bottiglie posizionate nella sala, solo 41 sono state recuperate. Le altre 147 sono uscite dall’edificio durante l’evacuazione per “active shooter”. Girnus descrive scene emblematiche: ospiti in abito da sera che raccolgono bottiglie piene mentre si dirigono verso le uscite, qualcuno che le nasconde sotto la giacca, altri che addirittura controllano l’etichetta prima di scegliere quale portare via.

Il valore simbolico delle bottiglie

Il valore delle bottiglie sottratte, circa 11 mila dollari al costo dell’associazione, fino a quasi 30 mila a prezzo di ristorante, finisce così per diventare un simbolo amaro della serata. “Non ho mai visto, in undici anni, un ospite prendere una bottiglia da 76 dollari dal tavolo durante un’evacuazione“, osserva Girnus.

Il bilancio finale della serata

Il bilancio finale, nella sua sintesi, è quasi surreale: un agente ferito, nessun ospite colpito, nessuna bottiglia rotta. Ma 147 bottiglie scomparse.

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