AGI – Un’amicizia, una “relazione speciale”, un’alleanza che è stata “una pietra angolare di prosperità e sicurezza“. E poi onori militari senza precedenti e frecciatine e battute come tra vecchi amici. La visita di Re Carlo III alla Casa Bianca si è conclusa con una cena che ha celebrato l’alleanza e l’amicizia tra America e Gran Bretagna. Entrambi i leader hanno lodato con forza la “relazione speciale” tra Gran Bretagna e Washington, mettendo da parte, seppur brevemente, le tensioni transatlantiche e nel suo brindisi.
“Un’alleanza, pietra angolare di prosperità e sicurezza”
Re Carlo ha detto di essere lì “per rinnovare un’alleanza indispensabile che è stata a lungo una pietra angolare di prosperità e sicurezza“. Dopo aver ricevuto onori militari senza precedenti il monarca inglese ha fatto eco al tono del suo precedente discorso al Congresso in cui aveva esortato Londra e Washington a restare unite, senza menzionare direttamente le tensioni sulla guerra tra Stati Uniti e Israele contro Teheran.
Ma è proprio nel suo brindisi che il presidente Usa ha fatto i suoi primi commenti pubblici sul tema caldo. “Abbiamo sconfitto militarmente quel particolare avversario – ha detto alla cena della Casa Bianca – Carlo è d’accordo con me ancor più di quanto lo sia io, non permetteremo mai a quell’avversario di avere un’arma nucleare“. “Insieme, possiamo affrontare le sfide di un mondo sempre più complesso e conteso”, ha aggiunto poi il monarca.
Ironia e “frecciatine”
Il re e il presidente hanno anche adottato un tono scherzoso, con Carlo che ha scherzato sui recenti commenti di Trump secondo cui gli alleati parlerebbero tedesco se non fosse per il sostegno degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale. “Oserei dire che, se non fosse per noi, parlereste francese”, ha scherzato Carlo, riferendosi alla contesa tra le potenze coloniali di Gran Bretagna e Francia prima dell’indipendenza degli Stati Uniti 250 anni fa.
Trump ha anche lodato il “fantastico” discorso di Carlo al Congresso, aggiungendo: “È riuscito a far alzare in piedi i democratici, io non ci sono mai riuscito”.
Il re ha ricevuto una calorosa accoglienza dai legislatori del Congresso mentre esortava gli Stati Uniti a restare fermi con i loro alleati occidentali. Carlo ha sottolineato che è necessaria una “risolutezza incrollabile” per garantire una “pace giusta e duratura” in Ucraina, che sta combattendo un’invasione su vasta scala da parte della Russia dal 2022.
In quello che è solo il secondo discorso al Congresso di un monarca britannico dopo sua madre Elisabetta II nel 1991, Carlo ha anche sottolineato le tradizioni democratiche condivise tra i due Paesi. Ha notato che la Magna Carta britannica è stata citata in più di 160 casi della Corte Suprema degli Stati Uniti, evidenziando (tra i fragorosi applausi dei democratici dell’opposizione) il principio che il potere esecutivo è soggetto a controlli e contrappesi.
“Nessun amico più stretto dei britannici”
Trump aveva precedentemente elogiato la Gran Bretagna come il più stretto alleato dell’America mentre accoglieva Carlo e la regina Camilla alla Casa Bianca con sfarzo, cerimonie, 21 colpi a salve di cannone e un sorvolo aereo. “Nei secoli trascorsi da quando abbiamo ottenuto la nostra indipendenza, gli americani non hanno avuto amici più stretti dei britannici“, ha detto Trump.
La visita arriva in un momento delicato, con Trump che critica la Gran Bretagna per la sua posizione sull’Iran e altre politiche. Nonostante le tensioni, il presidente degli Stati Uniti ha adottato un tono gioviale, trovando anche il tempo per scherzare sul fatto che sua madre, di origine scozzese, avesse “una cotta per Carlo” e facendo alcune battute sul clima britannico.



