venerdì, Maggio 22, 2026
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San Diego, il manifesto dei ‘figli di Tarrant’

AGI – Gli stragisti del Centro islamico di San Diego, Cain Clark (17 anni) e Caleb Vazquez (18 anni), che hanno ucciso lunedì tre persone prima di suicidarsi, hanno pubblicato un manifesto suprematista e xenofobo di 75 pagine intitolato ‘La Nuova Crociata: Figli di Tarrant’. Lo scrive il ‘Los Angeles Times’.
Brenton Tarrant è il killer australiano che, il 15 marzo 2019, uccise 51 fedeli islamici inermi in due moschee di Christchurch, trasmettendo la strage con una diretta Facebook. L’obiettivo di Tarrant, che a sua volta si ispira allo stragista di Utoya Anders Behring Breivik, è quello di fermare con ogni mezzo la ‘Grande Sostituzione’, l’invasione degli immigrati, in particolare di quelli islamici. Anche Breivik si definisce un ‘Cavaliere Templare’, pronto a immolarsi per la sua crociata anti islam.

Documento di 75 pagine

Secondo quanto riferito al ‘Los Angeles Times’ da fonti delle forze dell’ordine a conoscenza delle indagini, Clark e Vazquez hanno lasciato un documento di 75 pagine che incita all’odio, all’ideologia anti-islamica e all’antisemitismo, promuovendo la violenza e il caos. L’FBI ha confermato di star esaminando un manifesto, ma non ha verificato quello che circola online e che si presume sia opera degli attentatori. Il ‘Los Angels Times’ ha esaminato questi scritti, che incitano all’odio verso musulmani, ebrei, persone di colore, latinoamericani e la comunità LGBTQ+.  

Il ‘Los Angeles Times’ ha inoltre individuato account sui social media, presumibilmente utilizzati da uno degli attentatori, che idolatrano le sparatorie nelle scuole, il movimento nazionalista bianco e il terrorismo neonazista, ed erano pieni di meme provenienti dalla comunità estremista di destra online. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire il movente dell’attacco di lunedì, che hanno classificato come probabile crimine d’odio. Hanno interrogato familiari e amici dei sospettati, morti per ferite autoinflitte mentre la polizia si avvicinava, e stanno esaminando le loro tracce digitali.

La guardia-eroe

Secondo quanto riferito dalle autorità, gli attentatori hanno aperto il fuoco nel centro lunedì intorno alle 11,30. Durante una conferenza stampa tenutasi martedì, le autorità hanno descritto una guardia di sicurezza come un eroe che ha ingaggiato uno scontro a fuoco con gli aggressori prima di essere ucciso. Gli attentatori sono entrati in un edificio, ma sono stati attirati all’esterno quando hanno avvistato due uomini nel parcheggio, uccidendoli. Secondo quanto riferito al ‘Los Angeles Times’ da fonti delle forze dell’ordine, su una delle pistole degli attentatori erano incise scritte di incitamento all’odio, e all’interno di un veicolo sono stati rinvenuti scritti anti-islamici.

Biglietto d’addio

Secondo quanto riferito dalla polizia, nelle prime ore del mattino la madre di uno dei sospettati ha chiamato freneticamente le autorità dicendo che il figlio aveva lasciato un biglietto d’addio e che mancavano delle armi. Ha aggiunto che il figlio si era allontanato con un complice che indossava abiti mimetici. Gli agenti la stavano interrogando quando sono giunte le prime segnalazioni della sparatoria. Il ‘Los Angeles Times’ ha trovato account sui social media con i nomi utente che Clark ha identificato come suoi, e altri collegati ad account che mostravano sparatorie nelle scuole come videogiochi, oltre a una dozzina di foto profilo che ritraggono l’utente vestito con una mimetica e una maschera a forma di teschio con una smorfia, davanti a una bandiera confederata, con indosso emblemi associati al nazismo.

In un’immagine caricata ad aprile, l’autore mascherato mostra il libro ‘Siege’, una raccolta di saggi di un militante neonazista che propugna il terrorismo del “lupo solitario” per la causa della rivoluzione bianca. Questi account su TikTok, Snapchat e Telegram hanno accumulato diverse centinaia di follower senza mostrare segni di censura. Il ‘Los Angeles Times’ non è riuscito a verificare che Clark ne fosse il creatore, ma le immagini, le date e i contenuti sono coerenti con il manifesto e con la sua vita personale. In una di queste, fa il gesto della mano “OK” che, grazie a 4chan, è diventato sinonimo del movimento nazionalista bianco.

Un altro esempio è il ‘Postal Dude’

Un personaggio di un videogioco che commette una strage in una cittadina immaginaria. In un’altra foto profilo, un giovane Clark sorride direttamente a uno specchio, con una parrucca bionda generata al computer, davanti al mitico mondo ariano di Agartha, un popolare meme neonazista.  I post sui social media sono ricchi di riferimenti ai social media estremisti e agli influencer di estrema destra. L’espressione ‘groyper’, usata in uno dei nomi degli account, è un nickname utilizzato dai seguaci di Nick Fuentes, il cui discorso politico di estrema destra ha infiammato una generazione di giovani maschi, compresi quelli che hanno partecipato alla manifestazione suprematista bianca “Unite the Right” del 2017 a Charlottesville, in Virginia, in cui persero la vita tre persone.
Su uno dei canali Telegram è apparso un thread sull'”amicizia” che includeva immagini tratte dal film ‘Zero Day’, una narrazione romanzata degli adolescenti coinvolti nella strage alla scuola di Columbine del 2019. “Ehi amico, perché hai incluso il giorno zero…”, ha chiesto un follower. “Il film mi piace”, rispose l’autore.

Mark Remily, agente speciale dell’FBI responsabile dell’ufficio di San Diego, ha affermato che il manifesto delinea “credenze religiose e razziali su come, secondo la loro visione, dovrebbe essere il mondo”. “Questi sospettati non facevano distinzioni su chi odiassero”, ha detto Remily. Le autorità non hanno però fornito dettagli sugli scritti o sull’ideologia, aggiungendo di essere ancora impegnate nell’analisi dei dispositivi elettronici e della presenza online dei sospettati per determinare come si siano radicalizzati in rete. Remily ha confermato che i due si sono conosciuti on line.

Guerra razziale totale

Negli scritti esaminati dal ‘Los Angeles Times’, Vazquez auspica la distruzione del sistema politico e una “guerra razziale totale allo scopo di provocare il collasso della societa’”. Clark si descrive come un “ecofascista cristiano”, la stessa definizione che si autoattribuisce Tarrant. Un’analisi dell’Anti-Defamation League ha rilevato che gli scritti fanno ampio riferimento alla teoria della grande sostituzione, ovvero la convinzione che i bianchi vengano rimpiazzati da immigrati non bianchi.I due si sono presentati come eredi dell’opera di numerosi assassini di massa, da Tarrant all’attentatore del supermercato di Buffalo fino all’aggressore della chiesa Chabad di Poway.

Hanno inoltre elogiato Elliot Rodger, il ventiduenne che nel 2014 uccise sei persone a Isla Vista, in California, e che lasciò un proprio manifesto in cui sosteneva il movimento incel.Brian Levin, Presidente della Commissione sull’odio della California, ha affermato che l’attacco potrebbe riflettere un contagio che si sta diffondendo tra i giovani estremisti. Levin, ex agente di polizia di New York e fondatore del Centro per lo studio dell’estremismo della California State University di San Bernardino, ha affermato che, come i loro predecessori, gli attentatori utilizzano scritti – e forse anche video – per diffondere il loro messaggio.

“Fanno riferimento a Tarrant e a molti altri assassini estremisti, alimentando la catena dei manifesti nazisti”, ha affermato. “Per gli accelerazionisti di estrema destra come questi… questo amalgama di odi contro coloro che sono accusati di invadere e pervertire la società, giustifica non solo la violenza contro quei particolari gruppi e contro i politici corrotti e falliti, ma più in generale una guerra civile che porti alla distruzione della società stessa”. Secondo Levin, ciò che rende questi estremisti così pericolosi quando decidono di agire è che la loro lista di obiettivi è talmente ampia da rendere “i bersagli più odiati in qualche modo intercambiabili, non solo in base all’odio, ma anche alle opportunità”.

Perquisizioni

Nell’ambito dell’indagine, i funzionari federali hanno eseguito tre mandati di perquisizione, che hanno portato al ritrovamento di oltre 30 armi da fuoco e una balestra in due delle località, ha dichiarato Remily. Secondo quanto riferito, le autorità hanno sequestrato 30 armi da fuoco, tra cui diverse pistole, fucili e carabine, oltre a munizioni, equipaggiamento tattico e apparecchiature elettroniche. Secondo fonti delle forze dell’ordine, l’FBI sta indagando su una diretta streaming dell’attacco o delle sue conseguenze, ripresa dall’interno di una BMW, in cui si vedono i sospetti con indosso uniformi da combattimento con simboli nazisti e con armi in vista.

Almeno un sito web che promuove video di violenza efferata conteneva un filmato della coppia, secondo l’ADL. Il ‘Los Angeles Times’ non è stato in grado di verificare la fonte del video che circola online sull’attacco mortale e sul successivo suicidio all’interno della BMW. Tuttavia, le immagini disponibili mostrano gli adolescenti a bordo della BMW X1 mentre guidano verso la strada antistante il Centro Islamico, sparando piu’ volte con le loro armi ed entrando in un edificio con almeno un fucile. Il video si conclude con la loro morte all’interno del veicolo.

 

 

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