AGI – Il Crystal Palace conquista il primo trofeo internazionale della propria storia, superando 1-0 il Rayo Vallecano nella finalissima di Conference League sul prato della Red Bull Arena di Lipsia. È una rete di Jean-Philippe Mateta in avvio di ripresa a decidere il match in favore delle Eagles.
Il primo tempo: brividi e reti inviolate
La prima vera occasione arriva al 25′ ed è per gli spagnoli: Chadi Riad buca un intervento di testa in difesa e Alemão, alle sue spalle, calcia al volo con il mancino, ma la palla termina fuori. Al 35′ il gioco viene interrotto per circa tre minuti in seguito a un intervento medico d’urgenza sugli spalti per soccorrere un tifoso.
Poco dopo la ripresa del gioco, Unai López ci prova con un piatto destro di precisione dal limite che esce non di molto alla sinistra di Henderson. In pieno recupero, gli inglesi si divorano il possibile vantaggio: Wharton pennella una gran palla dalla trequarti, Mitchell si inserisce con i tempi giusti ma incorna a lato a pochi passi dalla porta. Il primo tempo si chiude così a reti inviolate.
La ripresa: il guizzo di Mateta e il forcing finale
Nella ripresa partono meglio gli uomini di Glasner e al 51′ firmano l’1-0: Wharton calcia con il mancino dalla distanza, il portiere Batalla respinge corto ma è Mateta il più lesto di tutti a piombare sulla ribattuta e a insaccare a porta vuota.
Cinque minuti dopo, i britannici sfiorano il raddoppio: una punizione dal limite calciata da Daichi Kamada (toccata da Pino) centra clamorosamente un incredibile doppio palo interno, con la sfera che scorre sulla linea prima che Batalla riesca a salvarsi. I rossoblù controllano il gioco e al 57′ vanno ancora vicini al gol con Mateta, che si fa però sbarrare la strada da un provvidenziale intervento dell’estremo difensore avversario.
La formazione iberica regge l’urto e prova a uscire alla distanza, senza tuttavia impensierire davvero Dean Henderson. Il forcing finale del Rayo non sortisce gli effetti sperati e il risultato non cambia più.
Il passo d’addio perfetto per Glasner
Al fischio finale esplode la gioia in casa Crystal Palace che, oltre alla coppa, si prende anche la qualificazione alla prossima edizione dell’Europa League. Per il tecnico Oliver Glasner, alla sua ultima panchina tra le fila dei londinesi, si chiude così un’esperienza indimenticabile e impreziosita in precedenza dai trionfi storici in FA Cup e nella Community Shield.



