sabato, Maggio 30, 2026
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Summit a Roma per la difesa dei diritti dei bambini

AGI – Il mondo sembra divenire un luogo sempre più difficile in cui vivere per i bambini. Le crisi che si moltiplicano – dai conflitti agli eventi climatici, fino all’instabilità economica – stanno ridefinendo in qualche modo il concetto di infanzia e minando il benessere dei più piccoli. Nel 2025 si è raggiunta la cifra record di 13 milioni di bambini sfollati che fa registrare un + 46% rispetto al 2024.

Proprio la questione della difesa dei diritti dei bambini per generare speranza sarà al centro del Global Summit 2026 di World Vision International che si terrà a Roma dal 3 al 5 giugno, sul tema “Fostering hope for children”. Il vertice, organizzato assieme a The Society for Global Flourishing, Harvard University e Baylor University, si terrà presso il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum, in Via Paolo VI, 25 a Roma.

Il programma del vertice globale

La tre-giorni metterà insieme leader mondiali provenienti dai settori della ricerca, dell’azione umanitaria, dell’istruzione, della filantropia e della politica al fine di promuovere priorità comuni a favore della speranza e della piena realizzazione dei bambini.

Dati scientifici su speranza e amore

Nel corso del denso incontro, World Vision presenterà dati scientificamente validati, primi nel loro genere, su come i bambini vivono la speranza e l’amore, offrendo nuove prospettive sulle dimensioni relazionali, emotive e spirituali del benessere infantile.

I temi principali dell’incontro

Tra i temi principali che verranno affrontati nella prestigiosa tre-giorni, spiccano: Come ispirare speranza attraverso le culture e le tradizioni religiose; L’impatto della speranza sulla salute mentale; Formazione spirituale del bambino; Promozione di prosperità all’interno delle famiglie; Impatto delle avversità infantili; Sviluppo dei punti di forza del carattere.

Investire nella totalità del bambino

“La vera trasformazione – recita il concept della conferenza – inizia quando guardiamo oltre la semplice sopravvivenza e investiamo nella persona del bambino nella sua totalità: coltivando il suo mondo fisico, sociale, emotivo e spirituale affinché la speranza possa mettere radici e crescere”.

Moltissimi gli speaker, tante le personalità e gli appuntamenti di rilievo. Il convegno prenderà il via con un’udienza da Papa Leone XIV nella mattinata di mercoledì 3 giugno. Ad aprire le giornate di lavoro, dalle 12, saranno il Rev. Andrew Morley, Presidente e Ceo di World Vision International e Glen Comiso, MBA, Direttore di Human Flourishing Program, Harvard University.

Di grande impatto saranno i key note speech di tre first ladies: H.E., Fatima Maada Bio, First Lady della Republica della Sierra Leone e Presidente, Office of First Ladies for African Development; Angeline Ndayishimiye Ndayubaha, First Lady of Burundi e Gabriela Roberta Rodriguez de Bukele (TBC), First Lady di El Salvador.

Interventi e collaborazioni internazionali

Nei giorni successivi, interverranno inoltre ima Salah, presidente di Early Childhood Peace Consortium, Bethany Kozma, Direttrice dell’Office of Global Affairs dell’amministrazione statunitense e Alistar Dutton, Segretario Generale di Caritas International.

I risultati dell’indagine sulla speranza

” Aver unito fedi religiose diverse e Ong e associazioni da tutto il mondo per promuovere il benessere dei bambini – spiega Andrew Morley, presidente e amministratore delegato di World Vision – è per noi un grande motivo di orgoglio. Nel corso dell’incontro presenteremo i risultati dell’indagine Experience of God’s Love in Children (Hope & Love Measure), una ricerca unica nel suo genere, volta a comprendere in che modo i bambini, in contesti culturali e religiosi diversi, vivono e interpretano l’amore di Dio.

Il benessere spirituale e morale dell’infanzia

Sviluppato da World Vision in collaborazione con teologi, psicologi e ricercatori dell’Università di Harvard, della Duke University e della Claremont Graduate University, questo progetto afferma che i bambini non sono solo destinatari passivi di cure, ma esseri morali e spirituali la cui capacità di sentirsi amati e pieni di speranza è fondamentale per il loro benessere”.

La collaborazione globale per affrontare le sfide

“In un contesto mondiale incerto e con guerre e carestie in aumento – gli fa eco Emanuele Bombardi, direttore di World Vision Italia – World Vision ancora una volta si impegna per creare uno spazio di dialogo per la pace e per la protezione dei bambini che vivono nei contesti più difficili. Le sfide globali, come la lotta alla povertà e la protezione dell’infanzia disagiata, non si possono affrontare da soli ma attraverso una proficua collaborazione tra tutti gli attori in gioco, Ong, associazioni religiose, università, interlocutori del mondo politico e della società civile. È in questo contesto che si inserisce il Global Forum promosso da World Vision in collaborazione con l’Università di Harvard”.

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