lunedì, Giugno 1, 2026
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‘Due Spicci’ in Parlamento, interrogazione sulla serie tv di Zerocalcare

AGI – La polemica su ‘Due spicci’, la nuova serie Netflix di Zerocalcare, finisce in Parlamento dopo le accuse rilanciate da ‘Il Giornale’ su presunte paghe basse e condizioni di lavoro difficili per alcuni collaboratori della produzione. Il caso ha spinto Maurizio Gasparri a chiedere un’ispezione al ministero del Lavoro, mentre Movimenti Production, la casa di produzione della serie (di cui Netflix è distributore) ha respinto ogni addebito parlando di ricostruzioni false e diffamatorie.

Secondo quanto riportato dal quotidiano di Angelucci, alla serie avrebbero lavorato tecnici e partite IVA che si sarebbero trovati davanti a “stipendi da 6 euro l’ora” e turni massacranti. In una delle segnalazioni rilanciate sulla vicenda, un lavoratore avrebbe raccontato: “Vorrei che si sapesse, che nella proposta mi avevano offerto 6 lordi all’ora, non ho accettato”. Le accuse, diffuse in forma anonima, hanno attirato l’attenzione della politica anche perché la produzione ha ottenuto un finanziamento di tre milioni dal ministero della Cultura grazie al tax credit e la vicenda è stata portata all’attenzione del ministro del Lavoro, Marina Elvira Calderone, da Maurizio Gasparri, che ha presentato un’interrogazione parlamentare.

“Sarebbe paradossale che una serie televisiva dedicata al contrasto dello sfruttamento del lavoro e impegnata a denunciare la precarietà, desse luogo a fenomeni analoghi a quelli che denuncia”, ha dichiarato il senatore di Forza Italia. Gasparri ha poi aggiunto: In fondo, una ispezione ministeriale fatta dalle autorità preposte ai controlli sul lavoro potrebbe fugare ogni sospetto ed evitare di pensare che per fare ‘due spicci’ in Tv si siano dati due spicci a lavoratori trattati in maniera non adeguata. Non sarebbe la prima volta che qualcuno predica bene ma razzola male”

La replica di Movimenti Production

Movimenti Production ha replicato parlando di accuse “prive di alcuna attendibilità” e di un attacco “inaccettabile”. La società ha spiegato che “tanto Movimenti Production quanto DogHead Animation (la società di animazione, ndr) tutelano da sempre il lavoro e i lavoratori del mondo dell’animazione e non hanno mai proposto condizioni contrattuali fuori legge, né hanno mai posto in essere condotte di sfruttamento del lavoro”. La produzione ha inoltre annunciato di aver incaricato i propri legali di valutare eventuali azioni giudiziarie.

La serie e la reazione del pubblico

La serie ‘Due Spicci’ è la terza animata di Zerocalcare per Netflix, dopo ‘Strappare lungo i bordi’ e ‘Questo mondo non mi renderà cattivo’. La campagna promozionale ha puntato molto su un’idea precisa: non vendere soltanto una serie, ma un piccolo evento narrativo fatto di ironia, attesa e riconoscibilità dell’universo di Zerocalcare. Anche la presenza dell’Armadillo come “coscienza critica” negli spot ha servito a rendere la promozione coerente con il tono della serie stessa, evitando la classica pubblicità aggressiva.

Netflix non rivela dati su quanti spettatori hanno visto la serie, ma stando ai commenti social e web di sicuro ha suscitato grande interesse e in qualche modo diviso gli utenti. Alcuni la descrivono come più matura, intima e riflessiva rispetto alle serie precedenti (“una sorta di bilancio sul diventare adulti: meno potente emotivamente di ‘Strappare lungo i bordi’, ma più consapevole e matura”), altri la definiscono dark, crepuscolare e amara. Non mancano però i critici che denunciano che è troppo simile alle precedenti, con un tono più cupo e meno universale.

 

 

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