lunedì, Giugno 1, 2026
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Ebola, negativo il caso sospetto in Sardegna. Nuovi contagi in Congo

AGI – Rientra l’allarme per il caso sospetto di Ebola in Sardegna: è risultato negativo il test del paziente rientrato sabato a Cagliari dal Congo. L’esito dell’esame eseguito all’Istituto Spallanzani di Roma è stato reso noto dal ministero della Salute in una nota in cui è stato ribadito che “il rischio in Italia resta molto basso”.

La Regione Sardegna ha assicurato che resta “in contatto con le autorità sanitarie locali e nazionali” e ha ringraziato “il Ministero della Salute e tutte le istituzioni coinvolte, gli operatori socio sanitari, le forze dell’ordine e la Protezione civile”.
“In Italia non dobbiamo preoccuparci, ma dobbiamo occuparci”, ha spiegato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervistato a Morning News su Canale 5, “il rischio di contagio veramente è irrisorio, pero’ dobbiamo lavorare”.

Il paziente è un 46enne di origine congolese che, dopo aver accusato alcuni sintomi, alle 2 di notte di domenica ha chiamato il 118. Nel pomeriggio è stato poi portato in biocontenimento all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari per gli accertamenti diagnostici previsti dai protocolli vigenti.

L’uomo non era stato bloccato per una prima valutazione sanitaria al suo arrivo per a Fiumicino in quanto aveva fatto scalo anche al Cairo e quindi risultava in arrivo dall’Egitto. Sarebbe comunque in buone condizioni, anche se resta sotto stretta osservazione al Santissima Trinità. La moglie è invece in isolamento in casa monitorata dalla Asl per scongiurare ogni rischio di contagio.

Tajani: “In Italia rischio molto basso”

Tajani a Canale 5 ha assicurato che “il ministero della Sanità, in collaborazione anche con la Farnesina e con le nostre ambasciate e i consolati nell’area, sta lavorando per adottare tutte le contromisure necessarie perchè Ebola non arrivi da noi”. “Siamo anche pronti a inviare esperti in Congo per poter contribuire alla lotta contro l’Ebola”, ha aggiunto, ribadendo che “i pericoli in Italia in questo momento sono veramente molto molto bassi, pero’ continuiamo a monitorare la situazione e a vigilare”.

Il direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, su X ha rassicurato che “anche senza vaccini o terapie specifiche, le persone possono sopravvivere alla malattia Ebola causata dal virus Bundibugyo se ricevono cure sanitarie tempestive e cercano cure non appena compaiono i sintomi”. Il nuovo virus dell’Ebola ha già prodotto almeno 125 casi accertati e 17 morti ma i casi sospetti sono un migliaio e potrebbero essere la causa di oltre 200 decessi.

“L’Oms e molti partner stanno sostenendo l’istituzione di centri di trattamento per l’Ebola nella Repubblica Democratica del Congo”, ha aggiunto Tedros Adhanom Ghebreyesus, ricordando di aver assistito all’inaugurazione di uno di questi centri a Bunia. “Insieme, fermeremo questo focolaio”, ha concluso. 

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