domenica, Giugno 7, 2026
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Perché Trump valuta l’acquisto delle isole Chagos dalle Mauritius

AGI – L’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump starebbe valutando un piano per acquistare le isole Chagos da Mauritius, una mossa che potrebbe far naufragare definitivamente il controverso accordo promosso dal primo ministro britannico Keir Starmer per trasferire la sovranità dell’arcipelago all’ex colonia africana.

La base militare alle Mauritius

Lo riporta il Telegraph, secondo cui funzionari della Casa Bianca avrebbero elaborato diverse opzioni alternative al piano britannico, tra cui la possibilità che Washington negozi direttamente con Mauritius per assumere il controllo dell’arcipelago e, soprattutto, della base militare strategica di Diego Garcia, utilizzata congiuntamente da Stati Uniti e Regno Unito.

Il dossier sarebbe arrivato fino al segretario al Tesoro Scott Bessent e successivamente all’attenzione dello stesso Trump. Sebbene non rappresenti al momento l’opzione preferita della Casa Bianca, la proposta riflette le crescenti preoccupazioni americane per il futuro della base, considerata fondamentale per le operazioni militari statunitensi nell’Oceano Indiano, in Medio Oriente e nell’area indo-pacifica.

L’espansione cinese

La recente guerra con l’Iran e l’espansione della presenza navale cinese hanno rafforzato, all’interno dell’amministrazione Trump, la convinzione che gli Stati Uniti debbano preservare una rete globale di installazioni strategiche. Diego Garcia ha svolto un ruolo centrale anche nelle recenti operazioni contro Teheran, consentendo missioni a lungo raggio dei bombardieri stealth B-2. Washington guarda inoltre con crescente sospetto a Mauritius, considerata da alcuni esponenti dell’amministrazione troppo vicina a Cina e Iran. Il timore è che il trasferimento della sovranità possa aumentare i rischi di spionaggio e compromettere la sicurezza delle attività militari più sensibili ospitate sull’isola.

Il piano Starmer

Il piano di Starmer prevedeva la cessione delle Chagos a Mauritius e il successivo affitto della base di Diego Garcia per 99 anni, con un costo stimato di circa 35 miliardi di sterline. Tuttavia l’accordo non può essere finalizzato senza il consenso degli Stati Uniti, partner indispensabile nella gestione della struttura militare. Secondo il Telegraph, Trump avrebbe inizialmente guardato con favore all’intesa, salvo poi cambiare posizione dopo il rifiuto britannico di autorizzare l’uso di Diego Garcia per le prime operazioni militari contro l’Iran.

Da allora il presidente americano ha più volte criticato pubblicamente il progetto, definendolo un atto di debolezza e una “grande stupidita’”. Il governo britannico continua tuttavia a difendere l’accordo. A maggio il ministro per il Medio Oriente e il Nord Africa, Hamish Falconer, aveva escluso categoricamente l’ipotesi di una vendita delle isole agli Stati Uniti, ribadendo l’impegno di Londra a portare avanti l’intesa raggiunta con Mauritius.

La disputa sulle Chagos resta aperta anche sul piano giuridico

Mauritius contesta da anni la sovranità britannica sull’arcipelago e Londra teme che le corti internazionali possano presto imporre il trasferimento formale del controllo delle isole, aumentando la pressione per una soluzione definitiva.

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