AGI – Finisce in parità la partita dei ballottaggi nei capoluoghi di provincia. Il centrodestra strappa Lecco al centrosinistra e conferma Arezzo e Macerata. Il centrosinistra strappa Agrigento al centrodestra e conferma Chieti e Trani. Al netto di Venezia, la sfida politicamente più pesante vinta dal centrodestra, la tornata elettorale che si conclude con i ballottaggi di domenica e lunedì, considerando anche i primi turni, vedeva al voto 18 comuni capoluogo.
Il centrosinistra passa da 8 a 10, il centrodestra da 5 a 6, i civici da 5 a 2. Cambiano colore Agrigento, Avellino, Crotone, Enna, Lecco, Pistoia e Reggio Calabria. Nel dettaglio: passano dal centrodestra al centrosinistra Agrigento e Pistoia. Il centrosinistra, poi, conferma Andria, Chieti, Mantova, Prato, Salerno e Trani. Passa al centrodestra Lecco e Reggio Calabria. Cambiano di segno anche alcuni comuni governati da giunte civiche: Avellino al centrosinistra, Crotone al centrodestra ed Enna al centrosinistra. Infine le conferme: Venezia, si diceva, rimane al centrodestra così come Arezzo e Macerata. Il centrosinistra mantiene, invece, Andria, Chieti, Mantova, Prato, Salerno e Trani.
La posizione di Giorgia Meloni sull’esito dei ballottaggi
La premier Giorgia Meloni esprime sui social la propria soddisfazione per i risultati: “I risultati confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori. Avanti così, con serietà e concretezza”, sottolinea Meloni dopo essersi complimentata e aver fatto gli auguri di buon lavoro a “tutti i sindaci eletti nei ballottaggi, di ogni schieramento”.
La replica di Elly Schlein
A rispondere alla premier è la segretaria dem, Elly Schlein: “Vedo che Giorgia Meloni continua ad avere problemi con la calcolatrice”, dice: “Su 18 capoluoghi al voto, tra primo turno e ballottaggi, al centrosinistra vanno 8 sindaci e al centrodestra 6 sindaci”. Per Schlein, quindi, “al di là della propaganda di Meloni e Salvini, anche in questa tornata elettorale i numeri fotografano una chiara affermazione dell’alleanza progressista, con il Pd primo partito in gran parte del Paese”.
Le osservazioni di Matteo Renzi
Anche per Matteo Renzi la lettura della premier pecca di un eccesso di ottimismo: “Nei comuni capoluogo è finita 10-6 per il centrosinistra. Sulla politica internazionale non ci hanno invitato a Londra. Sulla politica economica peggiorano debito, stipendi, bollette e produttività. E tu ci dici ‘avanti così?’ Chi si contenta gode, capisco. Ma così è troppo”.
La lettura del centrodestra
La lettura del centrodestra è pressoché unanime. Il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani sottolinea che “il centro-destra vince moltissimi ballottaggi e si conferma la coalizione protagonista”. Il leader della Lega, Matteo Salvini, scrive sui social: “Macerata, Lecco, Arezzo e tanti altri Comuni vinti dal centrodestra e dalla Lega: buon lavoro ai sindaci e a tutti i nuovi eletti!”.
Prospettive verso le politiche
Un risultato che proietta la coalizione verso le politiche del 2027, per le quali Tajani invita tutti a mettersi “al lavoro per aumentare il consenso dove non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo, per vincere le elezioni politiche e impedire che la sinistra metta le mani nelle tasche degli italiani: né patrimoniale, né tassa di successione”.
Le reazioni nel centrosinistra
Ma anche nel centrosinistra si cerca di leggere i dati in funzione della sfida nazionale. “Questo ballottaggio dimostra una volta di più che a livello nazionale si può vincere. Ma dimostra anche e soprattutto che da domani per queste comunità inizia una storia nuova”, sottolinea Matteo Renzi. Anche per Angelo Bonelli di Avs, quello di oggi è “un messaggio politico che va oltre il voto amministrativo e che parla al Paese: esiste una domanda crescente di cambiamento di fronte a una destra incapace di dare risposte sul caro vita, sulla sanità pubblica, sui salari e sulla crisi sociale”.



