AGI – La guerra tra Iran e Stati Uniti sembra giunta al termine. “Non so se lo sapete, ma oggi abbiamo posto fine alla guerra con l’Iran“. Donald Trump dopo aver fermato, ieri, i raid minacciati contro il regime degli ayatollah svela parte dei contenuti dell’intesa annunciata (a sorpresa) nelle scorse ore con Teheran. Il presidente americano parla, nella notte italiana, durante un comizio telefonico a sostegno di Burt Jones a governatore della Georgia. Teheran aggiunge ha “concordato di non dotarsi mai di armi nucleari, cosa su cui abbiamo insistito. Questo era l’obiettivo principale. Rappresentava il 95% della questione”.
L’annuncio di Trump, “C’è l’accordo tra Iran e Usa”
In precedenza il capo della Casa Bianca aveva annunciato di aver annullato ulteriori attacchi contro la Repubblica islamica, suggerendo che fosse stato raggiunto un accordo, senza però specificarne i termini. La firma dell’intesa, forse, già nel fine settimana in Europa.
Teheran da parte sua ha fatto sapere che l’intesa è quasi pronta ma non è stata ancora finalizzata.
Droni iraniani intercettati nello Stretto di Hormuz
Intanto nella notte gli Usa hanno intercettato due droni iraniani che cercavano di attaccare navi nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito un funzionario statunitense alla Reuters, sottolineando che “il traffico attraverso lo stretto prosegue”.
“Netanyahu non sapeva dell’accordo”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu non era stato informato in anticipo ed è stato colto di sorpresa dall’annuncio del presidente Usa Donald Trump su un imminente accordo con l’Iran. Lo ha riferito il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando una fonte a conoscenza dei fatti.
Funerali rinviati per Ali Khamenei
Il sindaco di Teheran, Alireza Zakani, ha annunciato che i funerali di Stato della defunta guida suprema, Ali Khamenei, ucciso dagli attacchi israeliani e americani il primo giorno della guerra, saranno rinviati alla fine di giugno o all’inizio di luglio. Inizialmente erano stati annunciati per l’inizio di giugno. Come ha spiegato il primo cittadino della capitale iraniana in una dichiarazione riportata dall’agenzia di stampa Fars, la cerimonia è stata rinviata per consentire ai fedeli di completare il periodo di lutto annuale per l’Imam Hussein.
L’Iran critica l’attacco di due giorni fa nello Stretto
L’Iran ha condannato l’attacco americano di due giorni fa su una petroliera battente bandiera di Palau al largo delle coste dell’Oman che ha provocato la morte di tre marinai indiani. “I brutali attacchi statunitensi contro navi mercantili indiane, che hanno causato la morte di almeno tre cittadini indiani, rappresentano una chiara prova della continua politica americana di rapina a mano armata e pirateria di Stato”, ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei.
“Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie e agli amici dei marinai indiani uccisi e porgiamo le nostre sincere condoglianze al popolo e al governo indiano”, ha proseguito, chiedendo alla comunità internazionale di “ritenere gli Stati Uniti responsabili della loro condotta illegale, che continua a minacciare la pace e la sicurezza globali, mettendo a repentaglio la libertà di navigazione”.



