sabato, Giugno 13, 2026
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Cosa prevede l’accordo Usa-Iran: i punti del patto

AGI – Il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, che secondo il presidente Trump sarà presto firmato, prevede la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi e la concessione all’Iran di un allentamento delle sanzioni in caso di rispetto degli accordi. Lo rivela Axios, che cita un diplomatico di uno dei Paesi mediatori e una fonte statunitense.

Araghchi: piano in 14 punti articolato in due fasi

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che il risultato degli sforzi diplomatici è un memorandum d’intesa in 14 punti, che non è ancora definitivo e al quale possono essere aggiunte delle parti. Araghchi ha aggiunto che il processo si articola in due fasi: la prima prevede la firma di un memorandum d’intesa con Washington, seguita dai negoziati per raggiungere un accordo definitivo. Ha spiegato che la discussione sul dossier nucleare e sulle sanzioni è stata rinviata alla seconda fase, che dura 60 giorni.

Araghchi ha confermato che nel memorandum d’intesa con Washington si annuncerà la fine della guerra su tutti i fronti, Libano compreso. Ha aggiunto che nel memorandum d’intesa l’altra parte si impegnerà a non usare la forza ed entrambe le parti si impegneranno a rispettare la sovranità nazionale, sottolineando che il memorandum d’intesa include la revoca del blocco, la questione dello Stretto di Hormuz, i meccanismi relativi ai fondi congelati e le questioni riguardanti il dossier nucleare.

Araghchi ha sottolineato che “l’entità sionista è nemica del potenziale accordo tra noi e l’America, rifiutandosi di confermare le speculazioni che circolano sui media riguardo al memorandum d’intesa con Washington, e spiegando che le minacce non aiutano in queste circostanze ma potrebbero compromettere il raggiungimento di un potenziale accordo”.

Cessate il fuoco e i nodi sul nucleare

Secondo Axios, che cita un diplomatico di uno dei Paesi mediatori e una fonte statunitense, “Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo sul testo” giovedì sera, pur riconoscendo che l’accordo necessita ancora della firma definitiva.

L’accordo è stato approvato dalla parte iraniana ad alti livelli – ma probabilmente non dalla guida suprema Mojtaba Khamenei – mercoledì sera dopo ore di negoziati tra il mediatore qatariota Ali Al-Thawadi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Durante i colloqui a Teheran, Al-Thawadi ha parlato telefonicamente più volte con gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. In base al memorandum d’intesa, l’Iran si impegnerebbe a non acquisire mai un’arma nucleare e a risolvere la controversia sull’uranio arricchito.

Il piano sull’uranio e lo sblocco dei fondi

Un alto funzionario statunitense ha affermato che Trump ha concordato che una delle opzioni per risolvere la questione potrebbe essere la riduzione del livello di arricchimento dell’uranio iraniano all’interno del Paese, sotto la supervisione degli ispettori delle Nazioni Unite. Il memorandum “entra nel dettaglio su tutte le questioni nucleari” e “soddisfa tutti i requisiti degli Stati Uniti”. L’allentamento delle sanzioni aumenterebbe se l’Iran rispettasse l’accordo iniziale e dimostrasse “buona fede” nei successivi negoziati. “Non c’è una data precisa per l’allentamento delle sanzioni e sarà legato all’attuazione dell’accordo”, ha affermato una fonte.

Non è chiaro se il testo includa una spiegazione dettagliata di cosa accadrà ai miliardi di dollari iraniani congelati all’estero. L’Iran ha insistito per ricevere immediatamente una parte dei fondi alla firma di qualsiasi accordo iniziale, mentre gli Stati Uniti hanno affermato che saranno sbloccati in tranche in base al rispetto degli accordi. Secondo le fonti, gli Stati Uniti, l’Iran e il Qatar hanno discusso nei giorni scorsi di un meccanismo che consentirebbe all’Iran di accedere a parte dei suoi fondi congelati in Qatar per l’acquisto di beni umanitari. L’accordo, mediato congiuntamente da Qatar e Pakistan, si chiamerà Accordo di Islamabad.

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