sabato, Giugno 13, 2026
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Vannacci: “Una sporca dozzina in Parlamento, siamo figli di nessuno”

AGI – “Noi rappresentiamo lo scarto, la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento siamo una sporca dozzina, qui siamo i figli di nessuno e ne siamo fierissimi”. L’ex generale Roberto Vannacci sottolinea con orgoglio dal palco dell’assemblea costituente di Futuro nazionale la distanza del partito che ha fondato da tutti gli altri. All’Auditorium della Conciliazione di Roma il via con l’inno di Mameli e tutti in piedi. E poi via al discorso dell’ex generale che ha arringato i suoi rivendicando i ‘valori’ in cui crede e che vuole rappresentare.

“L’Italia agli italiani, l’Italia agli italiani e non mi vergogno di dirlo”, ha detto l’ex generale Roberto Vannacci dal palco dell’auditorium della Conciliazione di Roma. “Quando diciamo l’Africa agli africani, l’Argentina agli argentini nessuno dice niente quando diciamo l’Italia agli italiani ci dicono che dobbiamo essere rieducati”, ha aggiunto.

Posizione politica e identità del partito

“Noi ci schieriamo nel campo dell’azione politica anche se qualcuno non prende in considerazione le nostre mozioni – ha aggiunto – noi continueremo a considerarci fieramente italiani. Abbiamo la sporca dozzina in Parlamento e i figli di nessuno davanti a noi. Quelli bravi non li vogliamo. Li lasciamo al Pd, a M5s, Avs. Noi siamo qui per fare gli interessi degli italiani“.

Coerenza e alleanze politiche

Quindi ha rivendicato coerenza: “Le mie posizioni non le ammorbidisco e non le cambio. Il partito – che nasce oggi – ancora prima di nascere è al 5%. Futuro nazionale è il sestante del centrodestra che in qualche modo è andato alla deriva”. E, a proposito di possibili alleanze con il centrodestra, ha spiegato: “Io sono disposto a collaborare” con chi “rispetta le nostre linee rosse. Chi vuol salire sulla barca salga” ma rispettando le “nostre linee rosse che non cambieremo”.

Replica alle critiche politiche

Per cui, ha aggiunto, “o con noi di Futuro nazionale che siamo i guardiani della cittadinanza e del sovranismo o con von der Leyen, Draghi, il globalismo“. Una risposta indiretta dell’ex generale a chi, lo accusa, come ha fatto la premier, Giorgia Meloni, di non avere votato la fiducia al governo e di fare il gioco della sinistra. “Non rispondo al presidente del Consiglio. Se ha una domanda da fare me la farà direttamente – ha poi spiegato – mi risulta che abbia parlato alla sporca dozzina. A Meloni rispondo quando mi interpellerà'”, ha detto ancora Roberto Vannacci spiegando: “L’accusa di fare la stampella della sinistra se la tengano per loro perché non siamo certo noi”.

Critiche all’Unione europea

Vannacci, europarlamentare portato a Bruxelles dalla Lega, ha poi parlato in conferenza stampa esprimendo la sua idea sull’Unione europea: “Mi ricordo un guru italiano, Prodi, che diceva che con l’ingresso nell’euro avremmo lavorato un giorno in meno. Certamente l’ingresso nell’euro non ci ha portato bene. Uscire dall’euro? È difficile ma se dopo 30 anni l’Europa sta andando a scatafascio dovremmo fare qualcosa”, ha detto l’ex generale in conferenza stampa. “Dobbiamo cambiare rotta. Oggi l’Ue è più instabile, fragile, insicura. Questo modello di Unione europea in cui la politica è sottomessa all’economia non funziona”.

Posizione su centrodestra e migranti

Sul futuro del suo partito, Vannacci ha precisato: “Io non ho mai parlato di adesione al centrodestra, è il centrodestra che ne parla, sottolineando che “le linee rosse di Fnv non si toccano”.

Linea sui migranti e costi dell’immigrazione

Sui migranti ha quindi ribadito le sue posizioni di chiusura: “Sono io Stato sovrano che decido quante persone entrano legalmente nel mio Paese. Nella mia concezione, nel momento attuale, non ne deve entrare nessuno. Lo scopo dell’Italia e dei paesi sovrani è fare il bene della propria cittadinanza“, ha detto l’ex generale che ha detto che poi, rispondendo ad una domanda sui costi della remigrazione, ha aggiunto: “In Germania l’immigrazione di massa costa dai 36 ai 40 miliardi all’anno. In Francia hanno calcolato circa 20 miliardi all’anno perché questi signori li manteniamo noi”. “Sono questi stranieri che erodono lo stato sociale italiano che gli italiani si sono costruiti con il proprio lavoro”, ha aggiunto.

 ​ Read More 

​ 

VIRGO FUND

PRIMO PIANO