AGI – Ucraina, Medio Oriente alla luce del recente accordo di pace tra Usa e Iran, ma anche bilancio Ue, Ebola, allargamento, lotta alle droghe e competitività saranno i dossier sul tavolo dei leader Ue che da oggi si riuniranno a Bruxelles per il Consiglio europeo.
L’incontro inizierà alle 18:00, con i consueti saluti della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e una relazione sui risultati raggiunti dalla presidenza cipriota, che concluderà il suo semestre il 30 giugno per passare il testimone all’Irlanda. Sarà il primo vertice Ue per i premier di Ungheria e Lettonia, e segnerà il ritorno di alcuni “veterani”, come i primi ministri di Bulgaria e Slovenia. Presente, dopo il G7 di Evian, anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che tornerà a chiedere all’Unione europea un’accelerazione sul processo di adesione e maggiori pressioni sulla Russia.
La presenza del leader di Kiev arriva a pochi giorni dall’apertura del cluster 1 del processo negoziale. Un risultato importante che darà ai leader l’opportunità di parlare dell’allargamento dell’Ue. Dopo la sconfitta elettorale di Viktor Orbán, che per mesi aveva costretto il Consiglio ad adottare le decisioni relative a Kiev a 26, un funzionario Ue ha riferito che “ci si attende un ritorno all’adozione di conclusioni all’unanimità nella parte relativa all’Ucraina”.
Discussione sulla competitività
Durante la cena, i 27 si concentreranno sulla competitività dell’Ue e sulle sfide economiche globali, con un dibattito sugli squilibri macroeconomici che includerà anche le componenti cinese e statunitense. Domani i lavori riprenderanno alle 10:00.
Il bilancio europeo
Il primo dibattito sarà dedicato al prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034 (QFP), uno dei dossier più complessi su cui sono impegnati gli Stati membri. L’obiettivo è arrivare a un accordo entro fine anno.
“Non è una scadenza artificiale: serve un nuovo bilancio operativo dal 1 gennaio 2028”, ha ricordato un funzionario Ue. Nei giorni scorsi la presidenza cipriota ha presentato la “nego box”, che ha consentito agli Stati di raggiungere accordi provvisori sui principali blocchi del futuro bilancio: architettura, piani nazionali e regionali, competitività europea e Global Europe.
Focus sul Medio Oriente
Durante il pranzo, i leader discuteranno del Medio Oriente e dell’intesa Usa-Iran dopo tre mesi e mezzo di conflitto. In attesa di conoscerne i dettagli, la posizione dell’Ue resta chiara: l’Iran non deve mai acquisire un’arma nucleare e deve porre fine alle attività destabilizzanti, incluso il programma missilistico.
Gli altri dossier
I leader faranno il punto anche sulla situazione a Gaza, Cisgiordania e Libano, e sugli sforzi europei per sostenere il cessate il fuoco e lo Stato libanese. In coda all’agenda verranno affrontati anche i temi dell’Ebola, su richiesta della premier italiana Giorgia Meloni, e della lotta alle droghe, altro dossier caro a Roma.



