venerdì, Giugno 19, 2026
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Colombia, la sfida durissima per eleggere il nuovo presidente

AGI – La campagna per il secondo turno delle elezioni presidenziali in Colombia (si vota domenica 21 giugno) è la più aspra che il Paese abbia visto negli ultimi tempi, segnata da profonde divisioni e da feroce dialettica tra il candidato di estrema destra Abelardo De la Espriella e il candidato di sinistra Ivan Cepeda.

Al primo turno, il 31 maggio, il controverso avvocato De la Espriella, del movimento Difensori della Patria, ha ottenuto 10,3 milioni di voti (43,78%), mentre il filosofo Cepeda, del Patto Storico, si è classificato secondo con 9,7 milioni di voti (40,98%).

Scontro duro tra candidati

In una campagna elettorale durissima, hanno fatto ricorso ad accuse, minacce e persino attacchi personali. Il candidato di estrema destra ha definito il suo rivale un “bandito, collaboratore di criminali”, un “narcoterrorista” e “erede delle FARC“, mentre Cepeda, solitamente più misurato, lo ha etichettato come un “mafioso fascista”, un “difensore di narcotrafficanti, paramilitari e truffatori” e un “traditore della nazione”.

Analisi del clima elettorale

“Ho l’impressione che ci troviamo in una situazione unica. Vale a dire, le elezioni precedenti erano già piuttosto controverse e complicate, ma queste sono straordinariamente difficili”, ha dichiarato all’agenzia Efe Moises Wasserman, ex rettore dell’Università Nazionale ed editorialista.

Accuse e azioni legali

Cepeda ha persino annunciato azioni legali contro De la Espriella per presunti legami con gruppi paramilitari e ha denunciato il suo presunto coinvolgimento, tramite il suo studio legale, nel “furto” di fondi destinati alla sanità.

Difficoltà per Cepeda

La fase finale si è rivelata difficile per Cepeda, che fino al primo turno sembrava imbattibile, ma che è dato per sfavorito al secondo. Gli analisti attribuiscono questo risultato alla monotonia dei suoi eventi elettorali, caratterizzati dalle vecchie rivendicazioni della sinistra e da discorsi letti ad alta voce, privi di emozione.

Errori e alleanze mancate

Inoltre, il candidato del Patto Storico ha commesso un passo falso dopo il primo turno, mettendo in discussione i risultati. Sebbene una settimana dopo abbia accettato lo scrutinio e la sinistra abbia abbandonato il progetto di convocare un’assemblea costituente, queste dichiarazioni hanno avuto scarso impatto. Non è riuscito nemmeno a stringere alleanze con alcuni ex candidati centristi. Mentre l’ex candidato alla presidenza Sergio Fajardo ha scelto di rimanere in disparte, l’ex sindaca di Bogotá ed ex candidata alla presidenza Claudia Lopez si è unita ieri alla campagna di Cepeda.

Appello al compromesso

“Siamo passati da elezioni in cui si ascoltavano i candidati e si sceglieva il migliore, a elezioni in cui bisogna scegliere chi farà meno danni”, spiega Wasserman, uno dei 30 accademici e politici centristi che hanno firmato un manifesto in 15 punti proponendo un ‘accordo nazionale‘.

Strategia di De la Espriella

La campagna di De la Espriella, soprannominato ‘La Tigre‘ dai suoi sostenitori e novizio della politica, ha adottato un tono festoso, imponendo il suo messaggio sui social media e apparentemente conquistando una parte della classe media – la stessa che quattro anni fa è stata decisiva per la vittoria di Gustavo Petro.

Contenziosi sui simboli

Nemmeno i tentativi della campagna di Cepeda di impedire legalmente a De la Espriella e ai suoi sostenitori di indossare la maglia della nazionale di calcio colombiana o di utilizzare i simboli patriottici che sono alla base del suo discorso hanno scalfito il candidato di estrema destra, che ha ignorato i tribunali, così come hanno fatto i suoi sostenitori, tanto che i divieti sono stati alla fine revocati.

Assenza di dibattiti

Questa volta non ci sono stati dibattiti perché le condizioni poste dai candidati erano talmente rigide che era impossibile trovare un’intesa, ma De la Espriella ha beneficiato della competenza economica del suo compagno di lista, l’accademico José Manuel Restrepo, mentre la senatrice indigena Aida Quilcué, compagna di lista di Cepeda, ha fatto poche apparizioni e ha dato un contributo minimo.

Intervento di Petro e Trump

Un ulteriore elemento sono state la partecipazione alla campagna elettorale del presidente Petro e quella ancor più insolita, di Donald Trump. Petro ha espresso il suo sostegno alla continuazione di un governo di sinistra in discorsi e messaggi sui social media e non ha accettato i risultati del primo turno, cosa che ha finito per danneggiare la candidatura di Cepeda. Trump, dal canto suo, ha promesso che la Colombia avrà avuto “il pieno sostegno e la forza” degli Stati Uniti se De la Espriella dovesse vincere.

 

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