AGI – “Se vogliamo cambiare i tempi, se vogliamo che il mondo viva in pace dobbiamo cominciare con noi stessi. Vuol dire basta con parole di odio, basta con insulti, con il bullismo. Basta con tutte quelle cose che fanno guerra fra le persone, fra le comunità fra i paesi. Dobbiamo imparare tutti a essere costruttori di pace e promotori di riconciliazione“. Così Papa Leone a braccio in piazza Duomo a Pavia, salutando i ragazzi dell’oratorio e la comunità sudamericana. Le autorità locali informano che sono circa 1.500 le persone nella piazza davanti al Duomo di Pavia per Papa Leone.
“Promuovere le scienze significa promuovere l’uomo, che deve sempre restare protagonista delle proprie ricerche”, “non si può credere senza pensare, né è possibile illuminare i quesiti più alti della ragione senza fede“. Così Papa Leone nel corso dell’incontro con la cittadinanza in piazza Vittoria a Pavia. “Con questa fiduciosa apertura, infatti, la ragione umana domanda e progetta: non si chiude in logiche di profitto o di dominio, ma scopre nuovi modi per prendersi cura di sé e del mondo”, ha sottolineato il Pontefice.
Il ruolo della fede e della vita
“Nella misura in cui crede, l’essere umano non si rassegna alla fine, a un frammento storico che termina con la morte: proprio la fede ci ricorda che non siamo sudditi di un fato anonimo, sostenendo invece la certezza che Dio è creatore e salvatore della vita“, ha aggiunto.



