lunedì, Giugno 22, 2026
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Tre fermi per le sorelline scomparse. Ritrovate a Formia, erano da una zia

AGI – Tre persone sono state sottoposte a fermo di polizia per la scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena (L’Aquila) di Alisya e Sarah, le sorelline di 12 e 16 anni, avvenuto nella notte tra il 6 e 7 giugno. E’ quanto riportato dai media locali online.
Per tutti l’accusa è di sequestro di persona. Le due ragazze sono state rintracciate ieri sera a Formia (Latina) a casa di una zia. Sono “in buone condizioni di salute”.

Il trasferimento in una struttura protetta e il coordinamento tra Procure

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona con il supporto della Procura di Cassino, proseguono per ricostruire quanto accaduto durante il periodo di allontanamento delle ragazze. La Procura di Sulmona aveva aperto un fascicolo per sottrazione di minore dopo la scomparsa delle due sorelle dalla comunità educativa in cui erano ospitate.

Secondo quanto emerso, il procuratore capo di Cassino, Carlo Fucci, si è confrontato più volte con i magistrati abruzzesi nelle ore successive al ritrovamento. Un raccordo investigativo ritenuto necessario alla luce del fatto che le due minori hanno vissuto a lungo nel territorio cassinate, dove avevano mantenuto rapporti personali e familiari.

Gli scenari investigativi e le ipotesi di reato

Particolarmente rilevante, sotto il profilo investigativo, il rinvenimento delle ragazze nell’abitazione di una zia, situata a poca distanza dalla casa della madre. Un elemento che apre nuovi scenari e che potrebbe spostare parte degli accertamenti sul territorio di competenza della Procura di Cassino. Gli inquirenti stanno verificando il ruolo di tutte le persone che potrebbero aver favorito l’allontanamento, l’ospitalità o l’occultamento delle due minori durante i giorni della loro irreperibilità.

Al momento non risultano contestazioni formali, ma tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi sarebbe quella della sottrazione di minore, già oggetto del fascicolo aperto dalla Procura di Sulmona. Non viene esclusa, qualora emergessero elementi specifici sulla privazione della libertà personale o sull’occultamento consapevole delle ragazze, la valutazione di ulteriori fattispecie di reato. Saranno gli approfondimenti investigativi e le dichiarazioni delle due minori a chiarire eventuali responsabilità e il coinvolgimento di terze persone. Le ragazze sono state nel frattempo messe in sicurezza e ascoltate dagli operatori e dagli investigatori incaricati di ricostruire l’intera vicenda.

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