martedì, Giugno 23, 2026
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La Calabria investe nella formazione e crea un hub formativo da 7,4 milioni di euro a Tunisi

AGI – La Tunisia continua ad affermarsi come uno dei principali partner dell’Italia nella cooperazione euro-mediterranea. Pochi giorni prima dell’apertura del Forum economico e imprenditoriale italo-tunisino di Tunisi, la Regione Calabria ha annunciato l’avvio di un ambizioso progetto di formazione professionale e universitaria, volto a rafforzare i legami tra le due sponde del Mediterraneo e a rispondere alle crescenti esigenze del mercato del lavoro.

Con un budget di oltre 7,4 milioni di euro e una durata triennale, il programma, denominato “Training Hub in Tunisia – Cooperazione paritaria“, è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), con la partecipazione della Regione Calabria e di diversi partner istituzionali.

Creazione di una struttura permanente

Il progetto prevede la creazione di una struttura permanente nel Governatorato di Tunisi, concepita come piattaforma di cooperazione tra università, centri di formazione, imprese e servizi per l’impiego. L’obiettivo è sviluppare competenze professionali e accademiche, facilitando al contempo l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Si prevede che oltre 3.100 beneficiari diretti saranno coinvolti, tra cui studenti, neolaureati, donne, formatori e professionisti del settore dell’istruzione tunisino. L’iniziativa mira a sostenere lo sviluppo socio-economico locale, rispondendo al contempo alle esigenze sempre più pressanti del mercato del lavoro italiano, che si trova ad affrontare carenze di manodopera in diversi settori chiave.

Un’ambiziosa strategia mediterranea

“La Calabria vede il Mediterraneo come uno spazio di opportunità e sviluppo”, ha dichiarato il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Secondo lui, questo nuovo hub rappresenta il primo passo di una strategia più ampia volta a rafforzare i legami economici e umani tra il Sud Italia e il Nord Africa. Il Governatore ha inoltre accennato alla possibilità di sviluppare in futuro programmi ispirati ai centri per l’impiego italiani direttamente in Tunisia, al fine di promuovere percorsi regolari e qualificati verso la mobilità professionale.

 

 

 

Due aree prioritarie di cooperazione

Il programma si articola attorno a due aree principali. La prima riguarda la formazione professionale in settori in cui la domanda di lavoratori qualificati rimane elevata, in particolare l’edilizia, l’agricoltura, l’industria alimentare, il turismo e l’ospitalità. Il secondo obiettivo è rafforzare la cooperazione universitaria tra gli istituti tunisini e calabresi in settori quali ingegneria, scienze alimentari, professioni sanitarie e mediazione linguistica.

Una partnership in piena evoluzione

Al di là della dimensione educativa, l’iniziativa si inserisce in una più ampia evoluzione delle relazioni tra Italia e Tunisia. Di fronte alle sfide demografiche e alle tensioni in alcuni segmenti del mercato del lavoro europeo, Roma cerca di promuovere meccanismi di mobilità basati su formazione, sviluppo delle competenze e allineamento tra domanda e offerta di lavoro. La Tunisia si sta affermando come partner chiave in questa strategia.

La vicinanza geografica, i crescenti legami economici e la presenza di un ampio bacino di giovani laureati rendono il Paese un attore centrale nelle nuove politiche italiane nel Mediterraneo. L’annuncio giunge alla vigilia del Forum economico italo-tunisino, che riunirà leader politici, istituzioni e rappresentanti del settore privato di entrambi i Paesi a Tunisi il 24 e 25 giugno. La prevista presenza del Ministro degli Esteri Antonio Tajani conferma l’importanza che Roma attribuisce a una partnership che ora si estende oltre il mero commercio per includere formazione, occupazione e sviluppo del capitale umano.

 

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