AGI – L’ondata di calore che ha colpito l’Europa si sposta a Nord Est e continua a far registrare temperature record in numerosi Paesi. Il livello di allerta massimo è stato emesso in Francia, Svizzera, Germania, Austria e Ungheria mentre i termometri continuano a infrangere nuovi massimi storici. Il dipartimento del Basso Reno, nella Francia orientale, ha registrato per la prima volta i 40 gradi. A Basilea, in Svizzera, la colonnina di mercurio ha toccato i 38,8 gradi, un picco mai riscontrato nel mese di giugno. A Bratislava la temperatura non è scesa sotto i 26,3 gradi nella notte tra venerdì e sabato.
“Il precedente record era di 24,8 gradi, registrato il 4 agosto 2017”, scrive l’Istituto Meteorologico Slovacco, che prevede temperature massime di 39 C nel corso della giornata. A causa dell’ondata di calore, le parate previste per il Pride LGBT non si svolgeranno a Parigi e Lione, così come è stato annullato il festival musicale Solidays, che avrebbe dovuto svolgersi fino a domenica nella capitale francese. Anche la mezza maratona di Amburgo è stata cancellata. In Svizzera le temperature eccessive hanno costretto alla chiusura della centrale nucleare di Beznau.
Emergenza sanitaria in Europa
In diversi Paesi le condizioni meteorologiche estreme hanno messo a dura prova i sistemi sanitari. Medici britannici e francesi hanno avvertito che gli ospedali faticano a far fronte alle chiamate al pronto soccorso, aumentate vertiginosamente: a Parigi, per esempio, si è assistito a un incremento dell’80% nell’ultima settimana.
Situazione critica negli ospedali
Il primario del pronto soccorso dell’ospedale Georges-Pompidou, uno dei principali ospedali di Parigi, ha descritto una situazione “estremamente grave” con “corridoi pieni” di pazienti, per lo più anziani ma anche “cinquantenni e sessantenni”, che presentavano “febbre molto alta”.
Vittime e impatto della ondata di calore
Le autorità hanno segnalato oltre 200 decessi in Spagna e altri nel resto d’Europa: anziani, persone con malattie croniche, bambini, adolescenti e senzatetto. Secondo i calcoli di Afp, oltre 420 milioni di persone in Europa, ovvero circa sette su dieci, sono state colpite ieri da temperature superiori ai 30 gradi. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale ritiene “possibile” venerdì che quest’ondata di calore sia un fenomeno senza precedenti per la sua portata, anche se è ancora troppo presto per confermarlo.



