AGI – Da mercoledì, in Francia si sono già registrati circa mille decessi in più rispetto alla norma. Lo ha annunciato oggi l’agenzia nazionale per la salute pubblica, mentre un’ondata di calore eccezionalmente intensa volge al termine, avvertendo che il bilancio reale è destinato ad aumentare. “Dal 24 giugno si sono registrati circa 1.000 decessi in più – cifre non ancora definitive – rispetto ai decessi registrati nei mesi precedenti”, un fenomeno che colpisce principalmente le persone di età superiore ai 65 anni, ha annunciato Santé publique France, rilevando anche un aumento del 40% dei decessi avvenuti in casa da soli.
Nel rendicontare il forte aumento della mortalità dall’inizio dell’ondata di calore in Francia, cominciata 11 giorni fa, l’agenzia sanitaria pubblica, Santé France, ha diffuso dati al momento provvisori. Nel calcolo ha riferito che il 24 giugno sono stati registrati oltre 1.200 decessi per tutte le cause, seguiti da oltre 1.400 decessi giornalieri il 25 e il 26 giugno – i dati del 26 giugno non sono ancora definitivi – rispetto a una media di 900-1.000 decessi al giorno ad aprile e maggio. Complessivamente, quindi, dal 24 giugno si sono registrati circa 1.000 decessi in più rispetto ai mesi precedenti, secondo dati ancora in fase di elaborazione.
Aumento nelle regioni più colpite
L’aumento della mortalità è particolarmente marcato nelle regioni poste in allerta rossa negli ultimi giorni, in particolare Ile-de-France, Nouvelle-Aquitaine, Bretagna, Centre-Val de Loire, Normandia e Pays de la Loire. Colpisce tutte le fasce d’età, sebbene l’85% dei decessi riguardi persone di età pari o superiore a 65 anni.
Decessi a domicilio in crescita
L’agenzia francese per la salute pubblica segnala inoltre un aumento dei decessi negli ospedali, nelle case di cura e a domicilio, con un incremento particolarmente marcato dei decessi a domicilio, pari a circa il 40%, soprattutto nella regione dell’Ile-de-France. L’agenzia precisa, tuttavia, che questi dati si basano su certificati di morte elettronici e rimangono incompleti, in particolare per i decessi avvenuti a domicilio.
Le parole del ministero della salute
In Francia, a causa dell’ondata di calore, “stiamo registrando un numero di decessi superiore alla norma”, ha affermato la ministra della Salute Stéphanie Rist in un’intervista a La Tribune. “Il caldo estremo degli ultimi giorni sta avendo un effetto ritardato, in particolare sulle persone vulnerabili, ma anche su alcuni giovani, che a volte arrivano al pronto soccorso dai cinque ai dieci giorni dopo l’ondata di calore”, ha spiegato.
Effetti nel tempo e sistema sanitario
“Per le persone con malattie croniche, questo effetto può durare diverse settimane”, ha aggiunto Rist, prevedendo che “la pressione sul sistema ospedaliero continuerà anche dopo il calo delle temperature”. Riguardo al numero stimato di decessi legati a questa ondata di calore, “abbiamo indicazioni che molto probabilmente ci sarà un tasso di mortalità più elevato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”, ha sottolineato la ministra. Tuttavia, “fornire dati affidabili richiede tempo. Solo il 60% dei certificati di morte viene rilasciato elettronicamente; dobbiamo aspettare che arrivino i certificati cartacei”, ha precisato ancora Rist, promettendo dal governo una comunicazione “trasparente” con “i dati più affidabili possibili”.
Situazione meteo e bilancio finale
Dopo 11 giorni di ondata di calore da record e forti temporali, la Francia sta vivendo da oggi temperature più sopportabili. I dipartimenti dell’Alto Reno e del Basso Reno rimangono in allerta rossa, che dovrebbe essere revocata alle ore 22 di oggi. Al culmine dell’ondata di calore, giovedì, 72 dipartimenti erano al massimo livello di allerta. Nel Paese si sono registrate, inoltre, 74 morti per annegamento, per lo più di bambini e adolescenti.



