domenica, Giugno 28, 2026
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Salvini: “Guiderò la campagna con Zaia e Fedriga al mio fianco, non dietro”

AGI – “Guiderò la prossima campagna elettorale? C’è sempre la variabile ultraterrena… non può essere stabilita da un congresso. Ma se la salute lo permette, assolutamente sì”. Lo ha assicurato Matteo Salvini, segretario della Lega, intervenendo alla giornata conclusiva di NexUS organizzata da Lega Giovani. “La forza della Lega è sempre stata e sempre sarà la squadra. Non sarà una campagna elettorale solitaria, servono i capitani ma servono le truppe perchè capitani o generali o colonnelli senza truppe motivate determinate e orgogliose non vanno da nessuna parte. Quindi da Zaia, Fedriga, i sindaci e i governatori me li aspetto tutti non dietro ma di fianco per vincere”, ha aggiunto. 

Altri tre anni da segretario-militante

“Sono partito da militante – ha osservato il leader della Lega – e continuerò anche quando non sarò più segretario a fare il militante fra i militanti. L’anno scorso i militanti mi hanno chiesto di continuare a fare il segretario per quattro anni, uno è passato ce ne sono altri tre. Farò con orgoglio il militante fra militanti da segretario per altri tre anni e poi cederò volentieri il testimone”. 

“Vannacci? Mi freghi una volta, due no”

“Non porto rancore” nei confronti di Roberto Vannacci, ma “visto che gli abbiamo aperto le porte di casa nostra e gli abbiamo consegnato il nostro onore, la nostra storia e il nostro passato, vederlo rimangiarsi nel giro di qualche settimana tutta questa apertura – da parte di un uomo in divisa che teoricamente dovrebbe essere cresciuto nel nome del rispetto della parola, degli ideali e del sapere fare squadra – è stata una delusione”, ha commentato il ministro.

“Non abbiamo l’ansia da prestazione, farà quello che riterrà di fare”, ha aggiunto il segretario della Lega. A chi gli chiede se lo ha più sentito, Salvini ha risposto: “No, mi freghi una volta, ma non mi freghi la seconda volta. E se ai loro convegni si salutano e si accolgono fra camerati, io preferisco le giornate della Lega Giovani, dove ci sono ragazze e ragazzi amici, fratelli compatrioti, autonomisti”. 

L’ipotesi Viminale

Poi spunta l’ipotesi Viminale: fare il ministro dell’Interno “non è mica facile”, commenta Salvini. “A me piace portare a termine le cose. In questa legislatura vado avanti a chiudere i cantieri. Se vinciamo” le prossime elezioni “si'”,  ha detto rispondendo a chi gli ha chiesto se vorrebbe tornare al Viminale. “Decidono sempre gli italiani. Sono a disposizione del mio governo. Per quel che ritiene che sia utile fare” Giorgia Meloni “trovera’ in me un leale esecutore”, ha aggiunto il segretario della Lega. 

L’uscita di Donnarumma è stata consensuale

L’uscita da Fs dell’ad Stefano Donnarumma” è stata una scelta consensuale. Immagino abbia anche altre aspettative e proposte professionali. E’ un professionista in gamba non voleva più restare”, ha spiegato Salvini. 

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