AGI – Caccia al killer di Casalotti nella periferia ovest di Roma. Proseguono le indagini della Squadra Mobile della polizia di stato sul triplice omicidio per il quale un 43enne, originario del Bangladesh, alle 22.30 di venerdì, è accusato di aver ucciso padre, madre e una bimba di 8 anni. Ferito gravemente l’altro figlio, un 20enne. Il ricercato – Hossain Shahadat, connazionale delle vittime -, avrebbe ammazzato i tre, e ferito il quarto, con una mannaia che è stata sequestrata.
Le indagini sugli omicidi di Casalotti
Il palazzo in via Montiglio è presidiato dalla polizia di stato, presente sul posto con un’autoradio. Le ricerche del fuggitivo, residente ufficialmente a Frosinone in Ciociaria, sono state estese anche in campo internazionale, ma con il passare delle ore si affaccia sempre di più l’ipotesi che il 43enne possa essersi tolto la vita.
La presidente del Municipio a una festa, scoppia la polemica
Intanto nel quartiere monta la polemica per la presenza, con tanto di balli, di Sabrina Giuseppetti, presidente del Municipio XIII (che fa capo alla zona dove è avvenuto il fatto di sangue) alla festa per la riapertura dell’auditorium a poche ore dal triplice omicidio. Insieme a lei anche Arianna Ugolini, assessore alle Politiche Educative e Sport dello stesso Municipio che ha anche pubblicato un video sui social.
Le critiche del consigliere FdI
“Sono profondamente sconcertato dal silenzio assordante dei rappresentanti della Giunta del Municipio XIII davanti al triplice omicidio che ha sconvolto Casalotti e l’intera comunità municipale. Nel giorno della più grande tragedia che il nostro territorio ricordi, mentre una famiglia veniva distrutta e un quartiere intero precipitava nel dolore, nessun rappresentante della Giunta ha ritenuto opportuno spendere anche solo mezza parola di cordoglio, vicinanza o rispetto per le vittime e per i cittadini colpiti da questa immane tragedia – afferma Marco Giovagnorio, consigliere del Municipio in quota Fratelli d’Italia -.
Ancora più grave è che, proprio in queste ore drammatiche, alcuni rappresentanti della Giunta si siano dilettati nel pubblicare video di una festa organizzata dal Municipio all’interno dell’auditorium appena inaugurato, mostrandosi mentre saltano scatenati e ballano festanti”.
“Una scena che lascia senza parole per la totale mancanza di sensibilità istituzionale dimostrata nel momento in cui Casalotti avrebbe avuto bisogno di sobrietà, presenza e rispetto. Ritengo vile e politicamente inaccettabile un simile atteggiamento”
“Serve silanzio non video festanti”
Chi rappresenta le istituzioni dovrebbe saper leggere il dolore della propria comunità, non voltarsi dall’altra parte. Dovrebbe fermarsi, ascoltare, esprimere vicinanza. Non esibire leggerezza mentre il Municipio piange una delle sue pagine più buie”.
“Il Municipio XIII avrebbe dovuto annullare ogni celebrazione e di certo non aveva bisogno di video festanti, ma di silenzio, rispetto e presenza istituzionale. Alla famiglia colpita da questa tragedia, alla comunità bengalese, ai residenti di Casalotti e a tutti i cittadini sconvolti da quanto accaduto va la mia più sincera vicinanza. Le istituzioni, tutte, avrebbero il dovere morale di fare lo stesso”, conclude Giovagnorio.



