AGI – Inferno di fuco nella notte a Kiev. Un massiccio attacco di droni e missili russi ha colpito la capitale ucraina e ha causato almeno diciassette vittime e novanta feriti. Lo riferiscono i media ucraini citando i servizi di emergenza. Tra gli obiettivi colpiti, un pronto soccorso dove stazionavano ambulanze, un istituto scientifico e un hotel. Almeno 20 palazzi sono stati danneggiati e si scava sotto le macerie per cercare sopravvissuti. L’Aeronautica ucraina ha reso noto che la Russia ha lanciato sull’Ucraina con 74 missili e 496 droni. La contraerea è riuscita a neutralizzare 48 missili e 476 droni.
Per Kiev si tratta del più grande attacco da parte dei russi nella notte dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina nel 2022. Come ha dichiarato il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, “domani, 3 luglio, è stato dichiarato giorno di lutto a Kiev, in memoria delle vittime del più massiccio attacco nemico contro la capitale“, ha scritto sui social media.
Zelensky: Usa ci permettano di costruire Patriot
In un messaggio su Telegram, Zelensky è tornato a fare appello agli alleati per rafforzare le difese aeree dell’Ucraina con forniture militari tramite il programma Purl e soprattutto con le licenze per la produzione in loco di sistemi come l’americano Patriot per contrastare i missili balistici russi. Solo così, ha detto, “potremo fermare la guerra“. “A Kiev continuano le operazioni di soccorso in seguito all’attacco russo”, fa sapere Zelensky, “i soccorritori stanno rimuovendo le macerie, cercando persone e prestando assistenza. I danni sono stati registrati in oltre 20 punti della città, per lo più edifici residenziali. Sono stati distrutti anche un’ambulanza, un istituto scientifico, un hotel e diverse aziende”. Il presidente spiega poi che cinque vittime erano residenti della regione di Kharkiv, tra cui un bambino, e due nella regione di Kiev, dove sono state colpite anche infrastrutture civili. “I russi hanno colpito anche le regioni di Sumy, Dnipro, Zaporizhzhia e Cherkasy”.
Zelensky: fornitura difese aeree è una priorità
“Le nostre difese aeree sono riuscite ad abbattere un numero significativo di velivoli d’attacco, ma non tutti”, ha ammesso Zelensky, “la fornitura di sistemi di difesa aerea all’Ucraina è una priorità assoluta e una questione cruciale”. Il presidente e’ tornato a sottolinea l’urgenza di contributi al programma Purl: “Si tratta di qualcosa che contribuisce direttamente a salvare vite umane. Ciascuno dei nostri accordi bilaterali con i partner in materia di difesa aerea e’ di grande aiuto”. “E’ particolarmente importante che i nostri accordi sulla produzione di missili anti-balistici procedano verso l’attuazione”, ha dichiarato il leader di Kiev, “contiamo inoltre molto sulla decisione degli Stati Uniti in merito alle licenze per i missili Patriot e ad altre collaborazioni: è questo che può fermare la guerra e attacchi simili. Grazie a tutti coloro che sono al fianco dell’Ucraina, del nostro popolo e della nostra vita”.
La risposta dell’Ucraina
Una raffineria della Lukoil è in fiamme in seguito a un bombardamento ucraino. Lo riporta Rbc Ucraina. L‘impianto colpito dai droni di Kiev si trova a Kstovo, nella regione di Nizhny Novgorod; secondo Rbc è uno degli impianti petroliferi più importanti del paese e serve l’intera regione di Mosca. Raffina circa 17 milioni di tonnellate di greggio l’anno e produce combustibile per le auto, cherosene per gli aerei, gasolio e bitume.
L’avvertimento di Zelensky
Ieri il presidente Zelensky aveva messo in guardia da una nuova offensiva di Mosca in conferenza stampa da Dublino insieme al premier irlandese, Micheal Martin, in occasione della cerimonia d’apertura della presidenza irlandese del Consiglio dell’Ue. “Abbiamo informazioni molto spiacevoli sui preparativi russi per un nuovo attacco massiccio – aveva affermato Zelensky – i nostri servizi di intelligence dispongono delle informazioni pertinenti e, subito dopo la nostra conferenza stampa, tornerò molto rapidamente in Ucraina”.



