AGI – Arriva su Netflix il 9 luglio la nuova versione de “La casa nella prateria“, il riadattamento della storica serie che tra gli anni Settanta e Ottanta conquistò gli spettatori tra western e moralismo. Il progetto riprende le vicende della famiglia Ingalls, che dai boschi del Wisconsin si spinge verso le praterie del Minnesota. Lo fa con alcune scelte narrative inedite rispetto al modello originale e un cast tutto da scoprire. Il primo episodio è stato presentato in anteprima all’Italian Global Series di Riccione in piazza Ceccarini tra l’entusiasmo del pubblico e diversi influencer con il compito di attrarre anche un pubblico di giovanissimi.
La proiezione ha permesso di apprezzare un impianto visivo e una regia – naturalmente – più curati rispetto all’edizione originale, con una particolare attenzione al confronto tra gli americani e i coloni, una tensione che trova echi anche nell’America contemporanea attraversata da profonde divisioni.
Il cast della nuova versione
Nella riedizione firmata Netflix il ruolo di Charles Ingalls, il padre e pioniere che nella storica produzione era interpretato da Michael Landon, passa a Luke Bracey (già visto in “Hacksaw Ridge” e nel remake di “Point Break“) chiamato affettuosamente Pa. Al suo fianco Crosby Fitzgerald veste i panni di Caroline Ingalls, madre e moglie, indicata come Ma. Le due figlie sono affidate a Skywalker Hughes, nel ruolo della maggiore Mary, e ad Alice Halsey, che interpreta la piccola Laura. Come nella tradizione del racconto, la narrazione resta ispirata alla biografia romanzata proprio di Laura Ingalls Wilder, l’autrice a cui si deve la materia originaria della saga.
Il successo della serie originale
La versione storica de “La casa nella prateria” andò in onda sulla NBC tra il 1974 e il 1983, raccogliendo un seguito internazionale con oltre duecento episodi. In Italia la serie ebbe un notevole successo, anche se ne furono trasmesse solo quattro stagioni su nove, dal 1977 al 1981.
Michael Landon ne fu protagonista nel ruolo del padre e ricoprì il ruolo di produttore esecutivo sin dall’episodio pilota. Accanto a lui, nella parte di Laura, recitava Melissa Gilbert, che all’epoca aveva dieci anni ed era stata scelta tra circa cinquecento bambine, per poi crescere insieme al personaggio. Landon è scomparso nel 1991 a Malibù, mentre Gilbert prosegue tuttora l’attività di attrice e produttrice ma non è stata coinvolta nel remake.
Il nuovo punto di vista narrativo
L’elemento che distingue maggiormente il nuovo adattamento riguarda il punto di vista scelto per costruire la storia. Oltre a seguire le vicende degli Ingalls, la serie riserva ampio spazio a una famiglia appartenente alla Nazione Osage, il popolo nativo americano che occupava quei territori prima dell’arrivo dei coloni. Una prospettiva che allarga lo sguardo rispetto alla produzione degli anni Settanta e che introduce nel racconto il tema del confronto tra i coloni e le comunità indigene dando uno sguardo narrativo decisamente più contemporaneo.
L’uscita su Netflix
L’appuntamento con la nuova produzione è dunque fissato al 9 luglio su Netflix



